Aumento tariffa igiene urbana, Latini risponde all'Andreoni (PD)

2' di lettura 30/11/-0001 -
Per quanto riguarda l'aumento della tariffa igiene urbana il Sindaco Latini precisa quanto segue.

da Blog Sindaco Latini


1) la competenza a deliberare le variazioni della tariffa dei Rsu è esclusivamente della giunta comunale e non del consiglio comunale, come è stato grossolanamente affermato.

In particolare, per quanto attiene alla materia dei Rsu, l'articolo 42 del d.lgs. 18 agosto 2000, n.287 stabilisce alla lettera f) del comma 2 che la competenza del Consiglio riguarda "l'istituzione e l'ordinamento dei tributi con esclusione della determinazione delle relative aliquote; la disciplina generale delle tariffe per la fruizione dei beni e servizi" con una formulazione che ricalca quanto già dall'art. 32 comma 1, lett. G) della legge n. 142 del 1990, con l'aggiunta dell'inciso "con esclusione della determinazione delle relative aliquote".

Per quanto concerne le variazioni delle tariffe (e non la disciplina generale) la competenza è esclusivamente della Giunta Comunale quale organo residuale (cfr. per tutte, TAR Toscana, sez. -1- sentenza 20 ottobre 2004, n. 5003).

L'unica novella in proposito è quella contenuta nella legge finanziaria 2007 che attribuisce al Consiglio Comunale la competenza per l'approvazione delle sole variazioni in materia di Ici ed addizionale comunale Irpef.

2) L'Astea ha avviato un progetto di raccolta umido, il quale verrà esteso, oltre che ai clienti domestici, anche a particolari categorie di clienti non domestici produttrici di umido: scuole, ristoranti, bar, caffè, rosticcerie, esercizi ortofrutticoli e di generi elementari, banchi di mercato. Tale progetto, pur comportando maggiori oneri, consentirà notevoli benefici futuri.

Innanzitutto benefici ambientali dovuti all'incremento del recupero selezionato del rifiuti; inoltre verrà diminuito il quantitativo di rifiuti da inviare in discarica, con diminuzione dei costi. Inoltre, con tale intervento si prevede una forte contrazione di spesa a favore degli Istituti Scolastici che da anni hanno forte difficoltà a pagare il servizio di igiene urbana.

3) l'aumento dal 2001 a oggi in larga parte è dovuto dall'aumento dei rifiuti in discarica ed è una somma, come tutti sanno, in crescita per mancanza di qualsiasi progetto in grado di determinate i costi delle discariche esistenti.

L'Amministrazione Comunale nel 2005 ha fatto il giro di tutti i quartieri per riconfermare il no di Osimo alla sede di nuove discariche. Nello stesso tempo ha approvato una mozione che impegna gli enti competenti a trovare soluzioni idonee.

Sia il Comune di Osimo, che ha imposto all'Astea una diminuzione del 10 per cento del costo, sia alcuni privati che stanno presentando progetti per le biomasse, sono sulla strada per raggiungere una risoluzione della questione attraverso modalità alternative.





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 19 novembre 2007 - 1720 letture

In questo articolo si parla di