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Andreoni (PD): rifiuti, in arrivo altri aumenti

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Rifiuti, in arrivo altri aumenti: l'Andreoni chiede l’immediata revoca della delibera Giunta Comunale n* 267 del 21.8.2007 e dell’aumento della TARSU, illegittimamente determinato. La TARSU resta quella stabilita dal Consiglio Comunale nel 2007

di Paola Andreoni
consigliere comunale Partito Democratico
Dopo aver aumentato l’Ici di un punto, raddoppiato l’addizionale Irpef, dopo aver maggiorato il costo dei servizi comunali: le mense scolastiche, il trasporto scolastico, i loculi cimiteriali e gli spazi pubblicitari.

Dopo aver aumentato le tariffe dei nidi d’infanzia, dell’utilizzo delle palestre e delle altre strutture sportive comunali ora, l’amministrazione comunale delle Liste Civiche ha deciso nuovi aumenti della Tariffa sullo smaltimento dei rifiuti urbani.

Con delibera di Giunta n° 267 del 21/8/2007 (portata a conoscenza dei consiglieri comunali solo il 12 novembre 2007) l’Amministrazione Comunale ha deciso di addossare agli osimani ulteriori € 278.525,93 di spese derivanti dalla gestione della TARSU.

Tali ulteriori costi che gli osimani sono chiamati a coprire deriverebbero, come riporta la suddetta delibera:
dall’aumento dovuto dal personale per la raccolta dell’umido;
dall’aumento dei costi di gestione amministrativa per l’umido;
dagli aumenti dovuti al gasolio utilizzato per la raccolta, alle manutenzioni, alla stampa, e spedizione di lettere per la campagna dell’umido, all’ammortamento dei mezzi, alla remunerazione del capitale, al costo dei sacchetti, ecc

Come si giustifica un incremento del genere ? La raccolta dei rifiuti cosiddetti "umidi" negli appositi contenitori marroni, ha visto diligentemente gli osimani selezionare i resti di colazione, pranzo e cena dai restanti rifiuti e doveva tramutarsi in un risparmio derivante dalla riduzione dei rifiuti da trasportare in discarica.

E invece come accade puntualmente ormai da tempo, gli osimani sono gravati da costanti aumenti che superano abbondantemente il tasso di inflazione annua e sembra non abbiano nessuna logica e rispondenza nella qualità dei servizi offerti, stante le polemiche apparse nelle settimane passate sui giornali locali in riferimento alla pulizia dei cassonetti.

Con quest’ultimo aumento quantificato in complessivi € 278.525,93, il Piano Finanziario evidenzia un costo complessivo del servizio igiene urbana per l’anno 2007 di € 4.136.955,00 che dovrà essere coperto dagli utenti osimani.

Dal 2001 ad oggi la tassa è aumentata di quasi il 60%, una famiglia osimana composta di quattro persone occupante una abitazione di mq. 100 con quest’ultimo aggravio di spesa andrà a pagare annualmente circa € 293,00.

C’è da chiedersi come mai l'amministrazione comunale abbia bloccato gli aumenti della tassa sui rifiuti solidi urbani, ad aprile - in fase di approvazione di bilancio e di determinazione delle tariffe 2007 – ( sarà stato il caso che gli aumenti non sono stati proposti durante il periodo della campagna elettorale delle provinciali ?), per riproporlo ora ad un mese dalla conclusione dell’anno finanziario e con effetti retroattivi a far data 1 luglio 2007.

Inoltre spieghi il Sindaco ai cittadini osimani come mai nel sito istituzionale del Comune di Osimo nella rubrica “ il blog del Sindaco” il giorno 29 agosto 2007 veniva data la seguente comunicazione ufficiale:
“(29-08-2007) Tariffe igiene urbana: precisazioni in merito all’aumento delle tariffe di igiene urbana, si precisa che il progetto di promozione dell’attività di raccolta differenziata da cui deriva l’aumento stesso, è ancora all’esame della giunta comunale, che tornerà a discutere in merito nella seduta di martedì prossimo.”

Quando invece la delibera n. 267/2007, portata oggi a conoscenza dei consiglieri comunali, relativa agli aumenti della Tarsu, è datata 21/8/2007 vale a dire che il Sindaco e la sua Giunta avevano già deliberato aumenti sostanziosi della Tarsu che hanno tenuto nascosto ai propri cittadini anche nel sito ufficiale del Comune di Osimo, in barba alla più elementare trasparente comunicazione che dovrebbe regolare i rapporti fra amministrati ed amministratori.

La correttezza, il rispetto verso i propri cittadini amministrati, l’assumersi le proprie responsabilità ( anche in ordine a scelte come gli aumenti di tasse e di imposte), il rispetto delle regole dovrebbero essere le basilari regole che devono guidare “la pratica di un buon governo” e di chi si impegna a governare una città.

La delibera di Giunta Comunale n° 267 del 21/8/2007 con la quale la Giunta Latini stabilisce solo oggi le nuove determinazioni delle tariffe per il servizio di gestione del ciclo dei rifiuti è un atto illegittimo.

L’illegittimità riguarda: 1) l’organo che ha deliberato le nuove tariffe che non può essere la Giunta, quando spetta al Consiglio Comunale assumere queste decisioni; 2) i tempi, le politiche tariffarie si stabiliscono in occasione dell’approvazione del Bilancio annuale..

Tali circostanze vengono affermate da tutta la giurisprudenza, dalle sentenze della Corte dei Conti ( - sezione Regionale di controllo per la Lombardia, parere n° 4/2006 del 12/7/2006; - sezione Regionale di controllo per la Calabria, delibera n° 213/2007 del 1/8/2007; ecc,) dagli autorevoli pareri espressi dal Ministero dell’Economia e delle Finanze ( prot. 5602/2007 del 16/3/2007).

In particolare la legge stabilisce che le deliberazioni con le quali vengono approvate le aliquote e le tariffe dei tributi locali, l’aliquota dell’addizionale comunale all’Irpef, le tariffe dei servizi pubblici locali, nonché i regolamenti riguardanti le entrate tributarie, devono necessariamente e obbligatoriamente precedere l’adozione del bilancio di previsione dell’ente.

Anche la recente disposizione contenuta nel comma 169 della legge n. 296 del 27/12/2006 delinea efficacemente la circostanza: “gli enti locali deliberano le tariffe e le aliquote relative ai tributi di loro competenza entro la data fissata da norme statali per la deliberazione del bilancio di previsione ( 31 dicembre salvo proroghe ).

Dette deliberazioni, anche se approvate successivamente all’inizio dell’esercizio purchè entro il termine innanzi indicato, hanno effetto dal 1° gennaio dell’anno di riferimento. In caso di mancata approvazione entro il suddetto termine, le tariffe e le aliquote si intendono prorogate di anno in anno”.

A seguito di tutte le motivazioni di cui sopra la sottoscritta consigliere comunale invita l’amministrazione ad annullare la delibera di Giunta n° 267 del 218/2007 e contestualmente di congelare e ritirare l’aumento TARSU e le nuove determinazioni tariffarie per il servizio di Gestione del ciclo dei rifiuti per l’anno 2007, rimanendo in vigore il Piano Finanziario predisposto dall’Astea spa in occasione dell’approvazione del Bilancio di Previsione 2007.

Se nel frattempo i cittadini hanno ottemperato agli inviti al pagamento dell’aumento della Tarsu, questi avranno diritto alla restituzione dei soldi o gli eventuali versamenti saranno da considerare una anticipazione della Tarsu per il 2008.

Invito pertanto la Giunta ed il Consiglio ad esprimersi contro gli inviti al pagamento dell’aumento. La sottoscritta qualora la Giunta non adotti un immediato provvedimento di sospensione provvederà ad inviare copia della suddetta deliberazione ai competenti organi Ministeriali ed alla competente Commissione Tributaria per un circostanziato parere nel merito e per l’adozione di provvedimenti conseguenti.

RIEPILOGANDO:

1) Il Consiglio Comunale con delibera n° 32 del 28/3/2007 (delibera di approv.Bilancio 2007) conferma il Piano Tariffario 2006 cioè si confermano per l’anno 2007 le tariffe in vigore per l’anno precedente, in sostanza si delibera di lasciare invariate per l’anno 2007 le Tariffe RSU

La riconferma della tariffa viene così motivata, a domanda ( pag. 31 del verbale udienza) del Cons.Com. Paola Andreoni: “.. ci dobbiamo aspettare, durante l’anno alcuni aumenti o variazioni della Tasrsu ?
L’assessore alle Finanze, Francesco Pirani risponde: “.. sulla base attuale non ci sono conferme circa la modifica del Piano finanziario prodotto dall’Astea per l’anno precedente, …………….che viene confermato per l’anno 2007”

2) Aumento TARSU del 10% circa con delibera di G.C. n° 267 del 21/8/2007 (illegittimamente attuato al posto del consiglio)

la Giunta con delibera N.267 del 21.8/.2007 determina il nuovo aumento. la Giunta considera che l’Amministrazione Comunale ritiene sussista l’esigenza di adeguare le tariffe del relativo servizio di smaltimento rifiuti della TARSU affinché si realizzi l’obiettivo della copertura dei costi complessivi relativi al servizio stesso.

Nella delibera si fa riferimento ad un nuovo Piano Finanziario che però non viene allegato né si menziona l’ammontare preciso del costo complessivo del servizio TARSU che dovrebbe corrispondere a € 4.139.995,00 ( pari a € 3.858.470 fabbisogno 2006 + € 278.525,93 nuove spese derivanti dal servizio raccolta umidi.

3) La norma che viene applicata al fine di stabilire come e quanto i cittadini debbono pagare è: - Il Decreto Legislativo n.22 del 1997 (c.d. Decreto Ronchi) ha introdotto la Tariffa di Igiene Ambientale (TIA),

L’aumento applicato sulla TARSU 2007 è illegittimo!

Si chiede l’immediata revoca della delibera Giunta Comunale n* 267 del 21.8.2007 e dell’aumento della TARSU, illegittimamente determinato. La TARSU resta quella stabilita dal Consiglio Comunale nel 2007

TESTO DELLA DELIBERA

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Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 19 novembre 2007 - 2579 letture