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L.U.P.O. e C.S.S.A. solidali con Cervello Okupato

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Per L.U.P.O. (Lotta di Unità Proletaria Osimo) e C.S.S.A. (Comitato Spazi Sociali Autogestiti) l’occupazione, parola che può spaventare qualcuno, non è altro che la conseguenza delle fallimentari politiche giovanili dell’amministrazione.

da L.U.P.O. - - C.S.S.A.
L’aria di sgombero che tira al “Cervello Okupato” di San Biagio ci mette di fronte a un fatto oramai a tutti noto. Per l’ennesima volta, l’amministrazione comunale di Osimo ha fatto orecchie da mercante di fronte alla richiesta di spazi sociali autogestiti, permettendo alla Camera di Commercio e alla Prefettura di fare ciò che più ritenevano opportuno del casolare occupato.

Dopo due anni di manifestazioni, banchetti, incontri con i ragazzi, non solo la giunta ha costantemente promesso uno spazio senza poi mantenere la parola data, ma addirittura ha cavalcato timide proteste del vicinato del centro sociale per poter dare carta bianca allo sgombero di un casolare da anni inutilizzato, quello del “Cervello Okupato” appunto.

L’occupazione, parola che può spaventare qualcuno, non è altro che la conseguenza delle fallimentari politiche giovanili dell’amministrazione. Nonostante avevamo la possibilità di occupare in precedenza, abbiamo sempre preferito speranzosi (e illusi) di dare la precedenza al dialogo con la giunta.

Ci chiediamo quindi se questo sgombero sia solo l’inizio per una futura area di cementificazione selvaggia, alla quale in Osimo siamo da tempo abituati (ma non per questo arresi) e per la quale le aree il Comune le ha sempre trovate.

Esprimiamo tutta la nostra solidarietà ai ragazzi del “Cervello Okupato”. L.U.P.O. C.S.S.A.

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Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 12 novembre 2007 - 1562 letture