Roberto, uomo di generosità e vucanica energia

2' di lettura 30/11/-0001 -
Anche durante la breve malattia che ti ha colpito mostravi sempre la tua grande generosità che, chi ha avuto la fortuna di conoscerti bene sa quanto ti adoperavi per aiutare tutti coloro soprattutto, quelli che avevano incappato con problemi di emarginazione sociale.

da Giovanni Strologo
Capogruppo consigliare Forza Italia


Mi sento in dovere di scrivere alcune righe in memoria di Roberto. Quando nei primi anni 80 militavamo assieme nella Democrazia Cristiana, ricordo che grazie al suo temperamento metteva, durante alcune assemblee di partito, in riga gli uomini più “potenti” della DC di allora.

Poi nel 1995 aderimmo al CCD di Casini e nello stesso anno si presentò alle elezioni comunale risultando il più votato della propria lista. Successivamente nel 1999 venne eletto per la prima volta consigliere comunale in una lista civica alla quale aderimmo che si chiamava AMO. Infine nel 2004 ancora insieme nella lista civica “Lista per Latini Forza Osimo”, Roberto divenne assessore allo sport ed io consigliere comunale.

Ma la sua vera passione è stato il calcio, che con alcuni amici in comune come Stefano e Giovanni hanno condiviso un lungo cammino sportivo. Oltre aver fondato l’Osimo Calcio quando questo sport ad Osimo stava svanendo, soprattutto ha trascinato con la sua grinta e determinazione molti giovani nei campi di calcio costruendo un settore giovanile tra i più importanti nella nostra regione.

Ma l’apice lo raggiunse con l’organizzazione del torneo “Lanari”, coronò un sogno che sembrava impossibile. Portò nella nostra città le migliori squadre giovanili italiane accompagnati anche da giocatori che furono campioni del mondo che ad Osimo avevamo visto solo in televisione. Ultimamente non eravamo in sintonia su alcune questioni di tipo amministrative ma la stima tra di noi è sempre stata elevata.

Anche durante la breve malattia che ti ha colpito mostravi sempre la tua grande generosità che, chi ha avuto la fortuna di conoscerti bene sa quanto ti adoperavi per aiutare tutti coloro soprattutto, quelli che avevano incappato con problemi di emarginazione sociale. L’amore che avevi per la tua adorata famiglia era custodita gelosamente, e a ragione, nel tuo cuore.

Ciao Roberto





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 05 novembre 2007 - 1284 letture

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