Centro Sinistra contro la politica del territorio della Giunta Latini

2' di lettura 30/11/-0001 -
In questa fase di ennesimo scontro tra Comune di Osimo e Amministrazione provinciale, le forze politiche del centro sinistra osimano ritengono doveroso ribadire la propria netta contrarietà alla politica del territorio portata avanti dalle liste civiche del sindaco Latini.

da Coordinamento Centro Sinistra Osimo


In questa fase di ennesimo scontro tra Comune di Osimo e Amministrazione provinciale, le forze politiche del centro sinistra osimano ritengono doveroso ribadire la propria netta contrarietà alla politica del territorio portata avanti dalle liste civiche del sindaco Latini.

Le delibere adottate durante i due mandati dell’amministrazioni Latini hanno deturpato il territorio osimano con un’esagerata espansione urbanistica senza affrontare seriamente il grande problema del traffico che ormai attanaglia la città da diversi anni.

Le nostre preoccupazioni e quelle della Provincia per la tutela del paesaggio e la vivibilità di Osimo sono inoltre acutizzate dalle previsioni dell’attuale Piano Regolatore approvato, nonostante le critiche del Centro Sinistra, nell’estate 2005 e delle sue cento varianti e piani di recupero che nascondono solo altre lottizzazioni.

La Provincia di Ancona ha fatto altro che sottolineare il forte contrasto tra la pianificazione urbana dell’Amministrazione Latini ed i piani provinciali istituiti a tutela dei nostri territori nelle sue osservazioni al Piano Regolatore. Tali osservazioni, anche se legittime, non sono vincolanti tanto che il Comune potrebbe decidere di procedere ugualmente.

Tra le tante preoccupanti disposizioni, ricordiamo che Latini ha previsto un’illogica espansione urbanistica per 17.000 abitanti, ovvero la crescita dell’intera Provincia di Ancona nei prossimi dieci anni. Sempre in questo Piano, è stata inoltre inserita la realizzazione dell’ormai leggendaria “strada di bordo”.

Questa strada, però, non sarà l’ampia e veloce via di comunicazione che Osimo aspetta, ma solo la somma spezzettata di piccoli tratti di strade di lottizzazione. La strada sarà quindi realizzata al prezzo di nuove colate di cemento ed in tempi non certi perché bisognerà aspettare, nell’attuale incertezza del mercato immobiliare, che tutte le lottizzazioni vengano edificate.

Noi riteniamo invece che il problema della strada di bordo dovesse essere affrontato molto prima quando c’erano le risorse derivanti dalla vendita delle quote Astea, quando il Comune aveva ancora capacità di contrarre mutui e quando non erano ancora stati costruiti tutti i nuovi quartiere che vediamo oggi, rispettando una buona regola troppo spesso ancora ignorata: prima le strade poi le case.





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 05 novembre 2007 - 1588 letture

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