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Pasquinelli (PRC): Elezioni CdQ in concomitanza manifestazione welfare a Rom

3' di lettura 30/11/-0001 -
La decisione di far coincidere le elezioni per il rinnovo dei consigli di quartiere con l'appuntamento pubblico del 20 ottobre a Roma (manifestazione nazionale contro il protocollo sul welfare), noto fin dal mese di luglio, è quantomeno scorretta ed inusuale.

da Fabio Pasquinelli
Rifondazione Comunista


Il 20 ottobre si terrà a Roma una manifestazione nazionale contro il protocollo sul welfare, firmato da governo e sindacati, che conferma la precarietà del lavoro, in contrasto con quanto promesso sul programma dell’Unione, e contro la riforma delle pensioni che comporterà un innalzamento dell’età pensionabile oltre i 60 anni con più di 35 anni di contributi, a fronte di una diminuzione sostanziale del valore economico corrisposto.

Dalla provincia di Ancona, compreso il territorio di Osimo, si sta lavorando per una robusta mobilitazione e si chiede, anche a coloro che non ne condividono le ragioni, di rispettare il diritto dei cittadini di manifestare la propria contrarietà a determinate scelte del governo. La decisione di far coincidere le elezioni per il rinnovo dei consigli di quartiere con questo appuntamento pubblico, noto fin dal mese di luglio, è quantomeno scorretta ed inusuale. Infatti comporterà per i cittadini osimani che parteciperanno alla manifestazione l’impossibilità di scegliere i propri rappresentanti di quartiere e, questo grave fatto, non si era mai verificato prima.

A questo va aggiunto che, visto il carattere della manifestazione, l’esclusione è, che sia stata cosa voluta o meno, apertamente discriminatoria ed antidemocratica. Inoltre la programmazione delle operazioni di voto per il rinnovo dei consigli, già di per sé, è inadeguata all’importanza dell’appuntamento. Basti pensare che il ridotto orario di apertura dei seggi – il sabato dalle 9 alle 14 – impedisce la partecipazione al voto ad alcune categorie professionali, come, ad esempio, molti operatori nel mondo del commercio. Si rischia, infine, di ripetere per l’ennesima volta la farsa di istanze di base prive della necessaria autonomia e pesantemente condizionate dall’amministrazione comunale.

In merito è sufficiente proporre due esempi. Il primo è il caso dell’alluvione di Osimo Stazione, in merito alla quale, malgrado le responsabilità oggettive della politica urbanistica portata avanti dalle liste civiche sul territorio, non c’è stata, né prima, né dopo il tragico evento, nessuna presa di posizione del consiglio di quartiere. Il secondo caso è quello di Passatempo, in cui il consiglio di quartiere ha contribuito fino all’ultimo momento a tenere all’oscuro i cittadini in merito alla costruzione di un impianto insalubre di primo grado sul loro territorio.

La speranza è che il sindaco prenda provvedimenti affinché, da un lato non siano discriminati alcuni cittadini per le loro opinioni politiche, dall’altro sia garantita a tutti i cittadini, al di là della loro collocazione o non-collocazione politica, la partecipazione attiva ad un fondamentale appuntamento democratico come il rinnovo dei consigli di quartiere.





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 08 ottobre 2007 - 1292 letture

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