Decennale del terremoto. La visita del Presidente Napolitano a Colfiorito

4' di lettura 30/11/-0001 -
“L’ evento straordinario di esattamente dieci anni fa ci ha fatto intendere meglio la ricchezza del patrimonio culturale, di risorse umane e morali di cui dispone il nostro Paese. La vostra opera nell’emergenza e nella fase di ricostruzione- le istituzioni democratiche a fianco dei cittadini- è stata motivo di vanto per l’Italia.”

da Regione Marche
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Questo il punto centrale del discorso del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano giunto mercoledì 26 Settembre in visita a Colfiorito per il Decennale del Terremoto di Marche e Umbria.

Puntualissimo, alle 10 e 40, il Presidente della Repubblica è stato accolto prima da un gruppo di bambini che sventolavano il tricolore, poi dai presidenti delle due Regioni, Gian Mario Spacca e Maria Rita Lorenzetti e quindi dall’applauso del migliaio di persone che lo aspettavano nella tensostruttura che ha ospitato la cerimonia ufficiale.

In apertura, l’intervento del presidente della Regione Marche, Gian Mario Spacca che ha reso omaggio alle quattro vittime marchigiane del terribile sisma: Agnese Ciccacci, Nello Re e i coniugi Ricci, a cui si aggiunge il frate conventuale di Assisi, perito nel crollo della Basilica di San Francesco, Angelo Api, originario di Ostra.

Spacca ha ricordato che i danni ammontavano complessivamente a 4.374 milioni di euro. “Una cifra che non fu più modificata, a testimoniare la serietà con la quale fin dall’inizio questa drammatica vicenda venne monitorata. L’onda sismica, in poche ore, portò via la serenità e la speranza, lasciando sul terreno distruzione e nelle coscienze il senso di vuoto…

Spesso questi eventi, diventano un abbraccio tragico tra gli uomini ed una "terra opaca", che induce alla rassegnazione. Qui fortunatamente non è accaduto così. Alla tragedia e al dolore è seguito il desiderio di rimettersi in piedi, di camminare, di ricostruire, di guardare al futuro, insieme al sentimento profondo di appartenenza ad un comune destino e grazie anche alla solidarietà immensa ricevuta da ogni parte.”

Il presidente della Regione ha poi evidenziato la mobilitazione delle Istituzioni, “che interpretarono unitariamente, senza alcuna distinzione tra maggioranza e minoranza ogni fase di questo dramma sia nei Consigli regionali che in Parlamento.” Inoltre, ha esaltato il ruolo straordinario dei Comuni, specie quelli più piccoli, protagonisti decisivi della fase dell’emergenza e della ricostruzione, insieme alla presenza solerte dello Stato e l’abnegazione delle forze di volontariato.

“E’ stato proprio lo “stare insieme”, fin dai primi giorni - ha proseguito- che ha consentito di vincere la sfida della ricostruzione e del rilancio.” Grazie a tutto questo la ricostruzione è divenuta un modello preso a riferimento per responsabilità, efficacia e qualità degli interventi.

“Il sisma – ha detto- ci ha insegnato a costruire meglio, rispettando la natura. Oggi possiamo dire che la ricostruzione è riuscita, la catastrofe si è trasformata nel cantiere di una ricostruzione innovativa efficiente, rapida e condivisa. Le risorse assegnate fin qui sono state utilizzate nella loro totalità: 2.827,64 milioni di euro e i risultati sono a testimoniare la qualità degli interventi realizzati.

La quasi totalità dei cittadini è tornata nelle proprie case recuperate e ricostruite. Sono stati avviati i progetti della grande viabilità. Vi è ora in ogni caso la necessità di realizzare un ultimo sforzo a completamento della ricostruzione, per chiudere definitivamente una pagina dolorosa, portando rapidamente a conclusione il lavoro del Gruppo terremoto attivato a Palazzo Chigi dal Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Enrico Letta.”

Gian Mario Spacca ha quindi ringraziato tutti coloro che hanno garantito il massimo impegno perché si arrivasse a tali risultati: dal Presidente Vito D’Ambrosio, al mai dimenticato Assessore regionale Bruno Di Odoardo, alle cariche statali: tra gli altri, l’allora Ministro dei Beni culturali, Walter Veltroni, il sottosegretario Enrico Micheli oggi presenti alla cerimonia, all’ex Presidente del Consiglio Massimo D’Alema e all’allora Ministro degli Interni, Giorgio Napolitano.

Un ringraziamento anche a Franco Barberi sottosegretario al tempo alla Protezione Civile e a Guido Bertolaso. Infine, rivolgendosi al Presidente Napolitano, Spacca ha affermato: “ credo che Lei, Presidente possa essere davvero orgoglioso di questa comunità, tenace e responsabile, che in questa vicenda ha fatto onore all’Italia tutta. “

Poi, a nome dei cittadini marchigiani ha consegnato al Presidente della Repubblica, in segno di gratitudine, la medaglia d’oro coniata sul bozzetto realizzato dallo scultore Valeriano Trubbiani.





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 01 ottobre 2007 - 1715 letture

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