Garibaldi fu ferito.. alla gola: finalmente in mare la tartaruga spiaggiata

2' di lettura 30/11/-0001 -
E’ stata liberata lunedì 27 Agosto a largo delle due sorelle la tartaruga spiaggiata a Porto Garibaldi, vicino Ferrara, nell’ottobre dello scorso anno, con quattro ami in gola.

di Maria Teresa Pigliapoco
redazione@vivereosimo.it


E’ stata liberata lunedì 27 Agosto a largo delle due sorelle la tartaruga spiaggiata a Porto Garibaldi, vicino Ferrara, nell’ottobre dello scorso anno, con quattro ami in gola.

Garibaldi è il suo nome ed è un esemplare giovanissimo di “Caretta Caretta” di circa 70 cm, il quale è rimasto in ospedale per le tartarughe per dieci mesi circa subendo vari interventi per l’estrazione di alcuni ami rimasti incastonati nella sua gola e nel suo stomaco.

A partecipare a questa iniziativa, organizzata dalla Fondazione CETACEA (www.fondazionecetacea.org) in collaborazione con il Comune di Numana e la Protezione Civile, guidata dal dott. Luca Amico, i soliti protagonisti attenti e curiosi: i bambini che si sono lasciati incantare dalla magia dei racconti degli esperti della Fondazione riguardo la ricchezza biologica del mare Adriatico e sui suoi rappresentativi abitanti.

I piccoli veterinari e biologi hanno assistito, con curiosità e stupore, al racconto e alla simulazione di un intervento di recupero di un delfino e di una tartaruga in difficoltà della dott.ssa Valeria Angelici, Responsabile della didattica della Fondazione CETACEA.

Il nostro protagonista scalpitante nella vasca ha atteso con ansia il momento della liberazione; dopo aver posato sotto i riflettori delle macchine fotografiche dei suoi piccoli fans, e averli “salutati”, Garibaldi è stato trasportato sul gommone della Protezione Civile del Comune di Numana scortato da tutto il suo staff, dall’Assessore all’Ambiente Primiano Troiano e dal Comandante della Capitaneria di Porto Gianni Ricciardi, ed è stato dolcemente accompagnato, dalle mani del Presidente del Parco del Conero Lanfranco Giacchetti e dal dott.Marco Affronte Responsabile della Fondazione CETACEA, nel suo habitat naturale..

La giovane tartaruga inizialmente si è trovata un po’ spaesata, ha fatto qualche giravolta su se stessa non riuscendo a trovare la rotta poi una volta assaporata la libertà è magicamente scomparsa nelle profondità degli abissi marini del Adriatico.

Se vi dovesse capitare di incontrare una tartaruga in difficoltà o piaggiata chiamate immediatamente il Centro Recupero di Riccione oppure il “servizio di pronto intervento tartarughe” al numero verde 800904841. E’ attivo 24 ore su 24 su tutto il territorio nazionale.










Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 29 agosto 2007 - 2089 letture

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