Risorse idriche a sufficienza per i comuni di Acquambiente Marche

2' di lettura 30/11/-0001 -
Acquambiente Marche srl precisa che la dotazione e la disponibilità di acqua potabile risultano totalmente nella norma.

da Acquambiente


“Non sono a rischio le risorse idriche per i comuni di Acquambiente” rassicurano il presidente Isidoro Carancini e lo staff di esperti tecnici.

Da informazioni ricevute dal Consorzio di Bonifica, Ente Gestore della Diga, in base al livello attuale dell’invaso ed al punto di presa attuale, vi è un volume disponibile pari a circa 17 milioni di mc d’acqua.

Attualmente, il consumo medio nel periodo estivo è di circa 400 litri al secondo (nella stagione fredda circa 200 l/s), per un consumo annuo di circa 7 milioni e mezzo di metri cubi d’acqua. Pur considerando il prelievo del Consorzio di Bonifica per l’uso irriguo, Acquambiente Marche srl è in grado di fornire la totale disponibilità di acqua potabile per tutto il territorio dei Comuni della vallata del Musone.

Acquambiente Marche attualmente serve i comuni dell’area del Musone, i quattro comuni soci ovvero Cingoli, Numana, Filottrano e Sirolo, oltre che Castelfidardo interamente e Osimo parzialmente. Data la disponibilità Acquambiente potrebbe fornire altri comuni Astea (con essa consorziati attraverso Centro Marche Acque, titolare dell’affidamento dell’ATO3 per la gestione del servizio idrico integrato nel territorio) ed anche altre esigenze al di fuori della stessa Autorità d’Ambito.

Il presidente dell’ATO3 Marche Centro – Macerata, Antonio Secchiari, la scorsa settimana aveva scongiurato la presenza di situazioni d’emergenza idrica sul territorio, pur invitando le Amministrazioni ad attivare tutti gli strumenti in grado di limitare i consumi degli utenti alle situazioni di stretta ed esclusiva necessità.

Alcuni comuni aderenti all’Ente hanno già emesso ordinanze in proposito per limitare il consumo dell’acqua potabile. Il problema non sussiste per i comuni serviti dalla nostra azienda di gestione: non è necessario adottare misure eccezionali al fine di razionalizzare e contenere il consumo idrico, fermo restando l’attenzione dei singoli utenti ad evitare gli sprechi. Il livello qualitativo dell’acqua, infatti, viene sempre garantito: sottoposta sistematicamente a numerosi esami da parte di laboratori ed enti preposti, la nostra acqua possiede tutti i requisiti di qualità previsti dal D. Lgs. 31 del 12/2/2001 e, inoltre, ha ricevuto certificazioni che la classificano come acqua oligominerale.

Altro elemento da sottolineare è dato dai continui interventi di miglioramento delle condotte di adduzione e distribuzione che assicurano la bontà dell’acqua e annullano il rischio di perdite nella rete.





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 07 agosto 2007 - 2968 letture

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