Comitato di Passatempo presenta ricorso al TAR

2' di lettura 30/11/-0001 -
Delusione dopo l'approvazione in Sala Gialla di un ordine del giorno che ribadisce lo status quo: il Comune pronto a ritirare autorizzazione solo dopo modifica dei pareri da parte di Asur, Arpam e Provincia.

di Michela Sbaffo
redazione@vivereosimo.it


Folla straripante venerdì al Consiglio Comunale incentrato sulla prossima costruzione a Passatempo dell’impianto per la produzione di calcestruzzo e conglomerato bituminoso a opera della ditta Calamante di Appignano. I residenti e i rappresentanti del Comitato “Senza Testa, Senza Bitume” non hanno abbandonato l’aula prima del voto finale a notte inoltrata.

Tecnici del Comune e della ditta Calamante, Massimo Sbriscia (Provincia), e Gianluca Coppari (ARPAM), hanno risposto alle domande dei consiglieri; è seguito poi il dibattito. Paola Andreoni (DS) ha trasformato l’interpellanza del suo partito in un ordine del giorno che sentenziasse la contrarietà del Consiglio al progetto.

Due gli emendamenti presentati: il primo di Domizio (UDC) - Luna (Margherita) per includere la richiesta di una modifica della Legge Regionale affinché “progetti simili a quello che oggi trattiamo siano sottoposti alla Valutazione d’Impatto Ambientale”. Per l’impianto di Passatempo tale procedura non era prevista: perciò il Comune non ha richiesto il giudizio di verifica. Luna ha proposto anche di indire un referendum consultivo.

Il secondo emendamento, presentato da Dino Latini, Mirco Gallina, Giuseppe Beccacece (Liste Civiche), richiedeva invece di cassare l’odg per ribadire quanto già contenuto nelle delibere del 30 Maggio scorso, che definivano possibile una revoca dell’autorizzazione a costruire solo in caso di modifica da parte degli enti preposti (Provincia, Asur, Arpam) del loro parere.

Entrambi gli emendamenti sono passati e i consiglieri di centrosinistra non hanno voluto votare l’odg così snaturato. Il documento è stato approvato con 10 sì (no di Strologo; astenuto Cola).

“Ce l’aspettavamo –afferma il Comitato- il sindaco continua a rimpallare responsabilità”. E poi, “La richiesta di V.I.A. andava comunque presentata per semplice buon senso. Si è valutato l’impianto, ma non il suo impatto.” Il comitato annuncia che lunedì firmerà il ricorso al TAR.





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 17 luglio 2007 - 2230 letture

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