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arcevia: Zanzara tigre: come difendersi dalle sue punture

3' di lettura
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Con l\'estate arrivano le zanzare, si sa, e tra di loro una delle più fastidiosamente attive è la zanzara \"tigre\": di seguito informazioni sull\'insetto e consigli utili per prevenzione o cura delle punture.

di Lorenzo Possanzini
lorenzo.possanzini@vivereosimo.it

La zanzara tigre è un insetto di origine asiatica che è stato trovato per la prima volta in Italia nel 1990. Si riconosce dal colore nero, dagli anelli bianchi sulle zampe e dalla linea bianca sul dorso.

Del suo habitat si può dire che preferisce vivere vicino all\'uomo; è abbastanza facile trovarla nei giardinetti condominiali, nei parchi e persino negli orti. I luoghi potenzialmente focolai sono vasi e recipienti di varia natura, teli impermeabili, tombini, gronde intasate e piccole vasche.

Al contrario delle altre zanzare è abbastanza attiva di giorno ed è particolarmente aggressiva: le sue punture di solito localizzate agli arti inferiori provocano un\'irritazione assai dolorosa e prolungata. Attualmente in Italia la zanzara tigre non è vettore di patologie importanti anche se i bambini e gli anziani risultano particolarmente sensibili.

In caso di puntura è utile lavare la zona colpita, e disinfettarla (anche con ammoniaca, purché in concentrazione non elevata) mentre per allentare l’assorbimento della sostanza - presente nella saliva dell’insetto - si può fare ricorso ad impacchi con acqua fredda o ghiaccio.

E’ consigliabile l’uso di idrocortisone o antistaminici, da applicare secondo le istruzioni previste nel foglietto illustrativo. Un altro rimedio affidabile è anche l’applicazione di gel al cloruro d’alluminio al 5%, un potente astringente e antisettico: il prurito diminuisce e le infezioni da trattamento sono scongiurate.

Per difendersi da questo “spiacevole” animale poco si può fare se non coprire completamente le parti del corpo, soprattutto gli arti inferiori, con indumenti non attillati ed evitare nella tarda mattinata ed al crepuscolo lo stazionamento in aree ad alta densità di zanzare per scongiurare il pericolo di punture multiple, che non di rado necessitano di intervento medico.

In ogni modo i comuni si occupano della disinfestazione e del monitoraggio. Per i cittadini è obbligatorio rispettare alcune semplici procedure per impedire alla zanzara tigre di depositare le uova e riprodursi. Quando non è possibile evitare i ristagni, oppure si nota una permanenza insistente della zanzara tigre, allora si consiglia di usare prodotti larvicidi e conservare gli scontrini e le ricevute dell’acquisto, da mostrare in caso di controllo. Ecco inoltre cosa sono tenuti a fare i privati sulla base delle ordinanze delle maggiori città:

evitare che nei giardini o sui balconi si formino dei ristagni d’acqua nei vasi o in altri contenitori;
se il ristagno d’acqua è inevitabile, si chiede di coprirlo con teli di plastica tesi o con delle zanzariere fitte;
nelle vasche ornamentali all’aperto devono essere inseriti dei pesci rossi, che sono ghiotti di larve;
lavare con insetticidi e disinfettanti i tombini e le griglie di scolo d’acqua piovana, secondo le indicazioni dei comuni di riferimento;
svuotare l’acqua degli umidificatori e dei caloriferi quando si è spento il riscaldamento;
svuotare le vaschette di condensa dei condizionatori.

Concludendo si può sempre affermare che nonostante le seguenti linee preventive se la nostra zanzara tigre “prenda il sopravvento” con punture multiple e segni che ci fanno pensare a riduzione o assenza delle funzioni vitali o addirittura, colpisca pazienti particolarmente delicati è sempre consigliabile richiedere aiuto ad un servizio con medico ed infermiere specializzato (118).


Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 07 luglio 2007 - 2306 letture