Perché abbiamo votato no al Rendiconto 2006 del Comune di Osimo

5' di lettura 30/11/-0001 -
L’assessore Pirani nell’Illustrare il rendiconto è partito dalla lettura di una parte della relazione dei revisori dei conti tralasciando, però, quella in cui gli essi mettevano in evidenza l’alto indebitamento del Comune e i rischi a cui il Comune di Osimo si è esposto con lo Swap. La lettura è stata quindi completata dal capogruppo DS Paola Andreoni.

di Paola Andreoni
Capogruppo consiliare DS


Il rendiconto 2006 in sostanza conferma un anno di amministrazione caratterizzata più che altro da opere di manutenzione.

E’ il caso di ricordare come le opere di investimento più importanti sulle quali si basava il bilancio 2006 sono state tutte rinviate al 2007 (nuova scuola in via Vescovara e a Passatempo, alienazioni aree cimiteriali ) e che tra gli investimenti compaiono invece spese per circa 727.600 dovute a trasferimenti a società partecipate, acquisto quote società partecipate costituzione e ricostituzione dei fondi di riserva delle società partecipate.

Il rendiconto 2006 presenta un alto indebitamento che rispetto al 1998/1999 è raddoppiato passando da 15.000.000 € a 35.000.000 €; cifra che costa circa 5.000.000 € all’anno di spese per interessi e rimborso quota capitale; risorse dunque che non si liberano per altre spese, ne ora ne nei prossimi anni vincolando già da subito e per anni futuri la gestione amministrativa dell’ente.

Niente dunque da vantare per essere comunque rimasti all’interno della percentuale possibile di indebitamento; la parte di avanzo di amministrazione non vincolato in sostanza lo potrebbe diventare per la copertura prudenziale di eventuali rischi derivanti da andamenti negativi del contratto di swap in essere, visti gli innalzamenti dei tassi di interesse e dell’incertezza dell’andamento dei mercati finanziari.

Il Risultato della gestione di competenza:
E’ un disavanzo e corrisponde a - 1.072.145,85
Gli impegni di competenza sono di euro 29.178.704,66 di euro.
Gli accertamenti di competenza sono 28.106.558,81
La differenza è un disavanzo si sono impegnate più somme rispetto a quelle accertate!

Il Risultato di amministrazione presenta un avanzo di 1.823.495,13. Tale risultato deriva però:

1) dalla gestione residui positiva (a conferma di ciò si può constatare che tra gli indicatori finanziari ed economici generali risalta tra gli altri quello relativo all’incidenza residui attivi che nel 2006 è di 39,18% contro il 26,57% del 2004 e del 32,25% del 2005) per 1.197.957,90 gestione che rispetto allo scorso anno è raddoppiata e dagli avanzi degli esercizi precedenti.

Tra i residui attivi da riscuotere 22.235.835,47 ci sono voci di entrate particolari (molti crediti dalle società partecipate, entrate da parte di privati, proventi per sanzioni amministrative ecc…): Esempi:



Alla fine viene da chiedersi perché non si incassano?
Sono somme destinate a realizzarsi o no? Che cosa si sta facendo per incassare tali somme? E che non si incassano lo dimostra che i pagamenti 30.798.193 sono superiori alle riscossioni 25.468.478. Tanto è vero che il fondo cassa ha subito un assottigliamento dovuto per l’appunto a maggiori pagamenti rispetto alle riscossioni.

A conferma di ciò si può constatare che tra gli indicatori finanziari ed economici generali risalta, tra gli altri, quello relativo alla velocità di riscossione delle entrate proprie che passa da 0,77% del 2004, 0.73% del 2005 a 0,62% nel 2006.

Sempre riguardo ai residui c’è un punto negativo: nella certificazione dei parametri ai fini dell’accertamento della condizione di ente strutturalmente deficitario, il punto 3 il volume dei residui passivi provenienti dalla gestione di competenza delle spese correnti risultano superiori al 27,5%, si attestano infatti intorno al 34% delle spese del titolo primo.

Inoltre l’avanzo risulta essere composto:

per 2/3 da fondi vincolati e fondi per finanziamenti in conto capitale
per 1/3 da fondi non vincolati. ( 549.142,66) che tra l’altro i revisori consigliano di destinarne una parte a prudenziale copertura di eventuali rischi derivanti da andamenti negativi del contratto di swap in essere, visti gli innalzamenti dei tassi di interesse e dell’incertezza dell’andamento dei mercati finanziari.

2) dai contributi per rilascio licenze edilizie per 3.280.564,80 più scomputo oneri urbanizzazione per 155.296,67

Analisi del conto di bilancio

Il risultato economico esclusi i proventi straordinari presenta un saldo di 903.821,81. Un saldo dovuto a minori costi della gestione e agli utili dell’Astea.

Va comunque messo in evidenza che i minori costi non possono derivare da riorganizzazione strutturale che garantisce a lungo termine minori costi di gestione. Infatti come si spiegherebbe l’aumento della tassazione decisa per il 2007?

Va ancora evidenziato come:

Fra le spese correnti il 44 % circa è relativo a prestazioni di servizio. Quali siano non è facile conoscere. Va però supposto che la maggior parte di esse siano dovute ai servizi delle società partecipate.

Utili delle società partecipate ( ad eccezione dell’Astea ) anche quest’anno non ci sono. Ciò significa che o sono state coperte perdite precedenti, o sono stati trattenuti dalla società o sono state ricostruite le riserve.

Conclusioni:

bilancio con poco margine, molto ingessato
alto indebitamento
Rischi dovuti al mercato finanziario
Diminuzione di spesa che porta ad una considerazione . se con un basso livello di spesa si è garantito un alto livello di servizio come mai quest’anno c’è stato bisogno di aumentare l’ici e l’irpef?





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 30 giugno 2007 - 1562 letture

In questo articolo si parla di economia, ds, paola andreoni, consigliio comunale





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