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DS-Margherita, ospedale di rete: La Regione crea confusione

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È con vivo stupore e rabbia che dobbiamo registrare come sulla vicenda dell’ospedale regionale di rete di San Sabino l’ASUR taccia completamente, e la Regione, anziché portare elementi di chiarezza e di certezza, non solo si nega al confronto, ma crea ancora più confusione.

da Mauro Pellegrini (DS)
Aurora Nardini (Margherita)

Come è ormai noto a tutti, per il progetto del nuovo ospedale di rete - localizzato a San Sabino di Osimo perché baricentrico rispetto ai Comuni limitrofi di Castelfidardo, Loreto e Recanati - le comunità locali e le stesse Amministrazioni regionali di centro e di sinistra si sono battute per oltre venti anni. Dopo una infinita serie di ostacoli e di difficoltà, oggi finalmente siamo ad un passo dal traguardare l’importante obiettivo.

Per la realizzazione di tale importante opera pubblica la Regione Marche e l’ASUR, ricorrendo anche allo strumento della finanza di progetto, hanno già espletato un bando di gara, il consorzio “Osimo salute” ne è l’aggiudicatario, il permesso di costruire è già stato rilasciato dal Comune di Osimo e sul cantiere svettano già le prime gru.

In questo quadro, oltre alle preoccupanti e inaccettabili dichiarazioni di Spacca e Mezzolani, si devono registrare le estemporanee e inquietanti sortite del vice presidente del Consiglio regionale Favia che parla addirittura di spostare la localizzazione dell’ospedale di rete alla Baraccola.

Tutte queste sortite impongono alcune riflessioni politiche:

si dimostra alla gente che per più di vent’anni la Regione amministrata dal centro sinistra non è in grado di realizzare le opere che Lei stessa ha promesso e per cui si è impegnata davanti agli elettori; in materia di sanità la Regione Marche sta mettendo a nudo un atteggiamento di grande superficialità e di scarsa serietà; le segreterie regionali dei nostri partiti di riferimento nicchiano e nulla dicono in proposito.

Come partiti dei DS e della Margherita di Osimo abbiamo già provveduto a inoltrare alla commissione sanità del consiglio regionale una formale richiesta di audizione e da lunedì decideremo insieme come Ulivo della città quali iniziative intraprendere nei confronti della Regione Marche e della ASUR per difendere le scelte che proprio questi enti hanno fortemente voluto e che ora sembrano volersi rimangiare.


Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 26 giugno 2007 - 980 letture