Impazza la polemica attorno alla Robur

7' di lettura 30/11/-0001 -
L’Auxmedia, municipalizzata proprietaria della maggioranza della G.S.Robur Osimo, risponde ad un articolo pubblicato sul portale Basketnet.it, nella quale il firmatario Manuel Morichi esponeva legittime perplessità sul futuro di una società che non può mai ritenersi pienamente serena. Dalla Robur, nel frattempo, non giungono novità su nuovo sponsor e nuovo coach.

di Giacomo Quattrini
redazione@vivereosimo.it


Tanti i problemi da risolvere in casa Robur e di conseguenza i mass media locali non possono attenuare l’attenzione nei suoi confronti. E la polemica inevitabilmente incalza.

Questa, d’altronde, sarà un’estate decisiva per il suo futuro. Innanzitutto l’addio a Cioppi, che in realtà non è stata completamente una sorpresa per i tifosi roburini. Era prevedibile che il budget osimano non avrebbe neanche quest’anno garantito al coach pesarese di lottare per il vertice con una squadra di altissimo livello come accaduto a Pistoia, Firenze, Veroli o Brindisi. Soprattutto ora, con il binomio tra Robur e Imesa giunto al capolinea, le certezze di Cioppi finivano per diminuire ancor di più. Di conseguenza la sirena Soresina non poteva essere rifiutata.

Forse il rinnovo di Calbini e Bucci avevano illuso l’ambiente di poter assistere ad una squadra costruita veramente per il salto in Lega2, senza essere costretti ai miracoli compiuti negli ultimi due anni. In realtà, ora, le perplessità sono aumentate. Chi sostituirà Cioppi? Quale sarà il nuovo sponsor? Sempre che se ne trovi effettivamente uno disposto ad investire sulla Robur. Perché poi, in base a questo, verrà pianificata la prossima annata. In base a questo verrà contattato il futuro allenatore di Osimo e verranno ingaggiati nuovi elementi o rinnovati quelli attuali.

A proposito, Rezzano firma o non firma il rinnovo? Questione secondaria, oggi, quella del mercato (qualcuno parla di un interessamento per Modica e altri di richieste dalla Lega2 per Rezzano). Il primo obiettivo per la società è trovare uno sponsor con certe garanzie, quindi, una volta stabilito il budget, proiettarsi alla ricerca del nuovo coach che deciderà come muoversi sul mercato giocatori.

Ma nel frattempo la polemica divampa attorno alla particolare gestione societaria e pubblichiamo integralmente il comunicato stampa dell’Auxmedia in risposta all’articolo di Manuel Morichi apparso su Basketnet.it e la sua contro-risposta, che noi, al momento, non possiamo che condividere.

Convinti, comunque, che la risposta di Auxmedia abbia dato un po’ di chiarezza alla vicenda Robur, perlomeno per quanto riguarda l’iscrizione al prossimo campionato: considerando che la stessa Auxmedia parla già di budget per una stagione di “alto bordo”, anche in mancanza di uno sponsor attuale, l’iscrizione sembra al sicuro.

Ecco il botta e risposta tra Auxmedia e Morichi:

"In relazione all’articolo apparso su Basketnet.it, sotto il titolo “Osimo costretta a trovare un nuovo coach”, la Società Auxmedia precisa quanto segue:

Al coach Cioppi era stato garantito sia che il budget con cui affrontare la stagione 2007-2008 sarebbe stato il medesimo dell’annata precedente (1.300.000 euro), sia che le sue richieste per una stagione di alto bordo sarebbero state esaudite. Nei prossimi giorni ci saremmo messi attorno al tavolo per gettare le basi del progetto futuro (e in questa direzione erano già state operate le riconferme di Bucci e Calbini).

Il coach, invece, ha improvvisamente comunicato in maniera unilaterale la decisione di lasciare Osimo. Questa è la verità dei fatti: se le cose non stessero così, invitiamo Cioppi a sconfessarci. Quanto all’organizzazione dei volontari che prestano la loro opera a favore della Società, si deve a loro se la Robur ha ricevuto consensi ovunque per la propria efficienza.

Anche in questo caso, se le cose non stessero così, invitiamo chiunque a smentirci. Infine, per quel che concerne la richiamata commistione politica-società, siamo d’accordo a non voler continuare a subire attacchi e quindi, a breve, Auxmedia lascerà spazio ai privati.”


Questa la risposta di Manuel Morichi:

“Partendo dall’opera dei volontari “roburini”, ribadiamo come fosse da noi stato elogiato il loro operato e la loro dedizione alla causa (testuali parole: “sebbene siano da fare grandissimi complimenti a tutti, dal presidente a tutti i volontari che ogni domenica offrono il loro tempo alla Robur, per impegno, dedizione e attaccamento”).

Questo però non significa che non si possa ritenere necessaria la presenza di un esperto manager del settore, che aiuti a valorizzare ancora di più questa gratuita volontà di tante persone. Inoltre è chiaro, ma lo era già da tempo, che il comune, dopo le tante pressioni politiche ricevute, stia cercando in tutti i modi di cedere la propria quota a dei privati, e siamo sicuri, vista la passione del primo cittadino, che questo avverrà solo se si troverà un soggetto solido economicamente (ma si troverà???).

Sebbene nessuno avesse chiesto spiegazioni in merito a quanto era stato o no garantito a Cioppi, il comunicato di cui sopra ci chiarisce di sicuro altri punti importanti. Il comune dichiara che avrebbe messo a disposizione del coach lo stesso budget dello scorso anno, che non sapevamo quanto fosse e se tutto servisse per l’allestimento e le spese della prima squadra, ma evidentemente, e il campo lo ha dimostrato, non crediamo possa bastare, come invece l’Auxmedia afferma, per “esaudire le richieste per una stagione di alto bordo”; e questo sta a dimostrare che in società forse non c’è una grande chiarezza tra il valore dell’investimento e gli obiettivi raggiungibili (e proprio questo è uno dei problemi sollevatici dal coach).

Se il comune avesse voluto trattenere coach Cioppi poteva lo scorso anno fargli sottoscrivere un contratto biennale senza uscite, ma per non impegnarsi troppo economicamente (e crediamo giustamente) ha preferito inserire questa clausola che, comunque, poteva essere esercitata da entrambe le parti (e quindi anche la società avrebbe potuto dare il benservito all’allenatore se solo non fosse stato contento dei risultati). Partendo dal punto che l’addio di Cioppi è stato un fulmine a ciel sereno per tutti, e che di sicuro ha preso in contropiede anche la società, non ci sembra bello questo atteggiamento verso il coach, che ha fatto una scelta giusta per la sua carriera e per il suo futuro, dopo, e lo ribadiamo, aver fatto veramente tanto per il basket osimano.

Sarebbe stato più bello e signorile ringraziare l’uomo che è riuscito a riportare l’entusiasmo ad Osimo dopo la brutta retrocessione di due anni fa, fargli un bel imbocca al lupo per l’importante esperienza che si accingeva a fare in campionato superiore, e non solo scaricargli addosso le colpe della fine di un rapporto, cercando di dimostrare di aver fatto tutto il necessario per provare a trattenerlo sulla panchina osimana.

Speriamo che comunque tanta determinazione nel voler fare un campionato di alto bordo non si sciolga con i primi calori estivi, e che venga allestita una squadra capace di lottare per il salto di categoria, cosa che interessa più di tutto al popolo giallorosso!”


L’unica certezza in casa Robur è il girone nella quale è stata inserita il prossimo anno. Sarà ancora il B, quello meridionale, ma c’è un derby: con la Bartoli Fossombrone.

Ecco allora le avversarie del prossimo anno: Vado Ligure, Fossombrone, Virtus Siena, Firenze, Latina, Gragnano, Sant’Antimo, Brindisi, Potenza, Matera, Trapani, Patti e Porto Torres.

Con Firenze, Brindisi, Trapani come favorite.





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 21 giugno 2007 - 1304 letture

In questo articolo si parla di sport, robur basket, giacomo quattrini





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