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CNA Zona Sud: grido d'allarme sui nuovi indici di congruità

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Gli indici di congruità confermano quanto la politica sia lontana dal mondo produttivo vero, quello che sostiene il sistema paese. In un momento così delicato per la nostra economia locale le imprese hanno necessità di essere sostenute, invece si continua a battere cassa.

da CNA Zona Sud Ancona
Migliaia di imprese della nostra provincia potrebbero ritrovarsi con una brutta sorpresa dietro l’angolo. Più di 2.400 imprese artigiane sparse nella Zona Sud di Ancona potrebbero vedersi ritoccati i propri studi di settori con l’introduzione dei nuovi indici di congruità e con la previsione che molte PMI andranno incontro ad esborsi più alti per il probabile aumento delle tasse dovuto ai nuovi indicatori voluti dalla Finanziaria.

“Applicando questi nuovi indici – Spiega il Segretario della CNA di Zona Sud di Ancona Maurizio Bertini aumentano i ricavi congrui e di conseguenza le tasse. L’indicatore in questione ha un problema sostanziale: non riesce a cogliere la specifica realtà aziendale, andrebbe in sostanza a colpire indistintamente provocando ingiusti esborsi in tasse.

Per tale ragione i nostri direttivi di Osimo, Castelfidardo e Loreto saranno coinvolti per prendere posizione su un provvedimento ingiusto. A breve convocheremo la nostra presidenza congiunta su questa tematica per proporre eventuali iniziative territoriali che possano lanciare un segnale inequivocabile sulla contrarietà a questo nuovo ed iniquo provvedimento.

In particolare chiediamo in primo luogo l’esclusione delle piccole imprese dall’applicazione di questi nuovi indici ed in secondo luogo chiediamo anche che lo strumento del “contraddittorio” venga rafforzato a tutela delle imprese che invece saranno soggette a questa nuova metodologia di calcolo.

Gli indici di congruità
– conclude Bertini – confermano quanto la politica sia lontana dal mondo produttivo vero, quello che sostiene il sistema paese. In un momento così delicato per la nostra economia locale le imprese hanno necessità di essere sostenute, invece si continua a battere cassa.”.


Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 01 giugno 2007 - 1436 letture