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Pallotta: Sul randagismo comportamento incoerente dell'AC

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“Dopo tante promesse quali sono gli impegni concreti che il sindaco Latini intende attuare per contrastare il fenomeno del randagismo e dotare la città di un canile pubblico?”.

di Manuela Pallotta
Presidente Amici Animali Onlus Osimo
“Dopo tante promesse quali sono gli impegni concreti che il sindaco Latini intende attuare per contrastare il fenomeno del randagismo e dotare la città di un canile pubblico?”.

A pochi giorni dalle elezioni provinciali che vedranno il primo cittadino osimano candidato alla presidenza della provincia di Ancona l’associazione Amici Animali fa il punto della situazione sugli ultimi quattro anni. Quattro anni densi di lavoro per l’onlus osimana, al termine dei quali pero’ si ritrova con un pugno di mosche in mano ed una situazione forse ancora peggiore di quella iniziale.

“E’ periodo elettorale ed anche la nostra associazione, che conta circa 100 iscritti e moltissimi simpatizzanti, sta facendo il bilancio della situazione- spiega la presidente Manuela Pallotta- Ebbene, ci resta veramente difficile capire la posizione del nostro sindaco che in tutti questi anni si è comportato in modo a dir poco contraddittorio: i nostri cani sono stati ospitati per 6 anni in una struttura osimana alla quale il comune ha dato l’autorizzazione sanitaria nonostante non fosse a norma.

Solo a seguito di continue segnalazioni finalmente un controllo dell’Enpa e uno successivo dei Nas hanno confermato le nostre denunce ed il sindaco ha finalmente emesso ordinanza di chiusura del canile. Si è sempre detto favorevole ad un canile comunale ma che non c’erano fondi per realizzarlo e quando nel 2005, è stato il momento di poter accedere a contributi statali a fondo perduto per la costruzione di un canile intercomunale, non ha presentato nemmeno un progetto malgrado le nostre sollecitazioni.

Nel 2004 siamo venuti a conoscenza, a cose fatte, dell’autorizzazione concessa all’imprenditore Leonardo Bordi della ditta Tecnovett, per la realizzazione di un mega canile di 800 posti , poi ridimensionato a meno della metà. Realizzazione subito ostacolata in ogni modo ed infine revoca improvvisa al sig Bordi della convenzione a seguire attualmente i cani ospitati in altri canili, lasciando l’associazione senza informazioni, in totale balia di un nuovo gestore come se contatti, colloqui tra noi e l’amministrazione, offerte di collaborazione non fossero mai esistiti”


Evidentemente aspettarsi un minimo di considerazione nei nostri confronti è stata pura utopia; non si è tenuto nemmeno conto del fatto che l’associazione in pochi anni ha fatto adottare 200 cani con un risparmio per le casse comunali di oltre 140.000 euro, né della capillare attività di contrasto al randagismo ed al maltrattamento.

“La nostra Associazione ha visto di tutto- racconta Pallotta con amarezza- cani con denti conficcati nelle zampe, cani morti di setticemia tra i propri escrementi, cani pieni di rogna completamente glabri, cucciolate intere nate da cagne che per legge devono essere sterilizzate, decine di cani spariti nel nulla e molto altro. Nonostante ciò non ci siamo mai tirati indietro e mai lo faremo forti di un appoggio incondizionato non solo delle associazioni provinciali ma anche regionali e nazionali."

Insomma, un risultato notevole che il primo cittadino osimano “sembra voler gettare alle ortiche, mostrando così il totale disinteresse verso tutti i volontari che in questi anni hanno supplito con il loro impegno alle carenze istituzionali , verso tutti i soci , gli amanti degli animali, osimani e non solo, e soprattutto verso i 90 randagi disseminati ora in vari canili marchigiani, che hanno bisogno di quella sistemazione decorosa tanto decantata ma mai concretizzata ”- conclude la presidente.



Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 24 maggio 2007 - 1815 letture