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Ufficiata a Loreto la Messa Solenne nel Rito Tridentino

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Dal Priore della Venerabile Arciconfraternita dei Sacconi di Tolentino (MC), Andrea Carradori, riceviamo e pubblichiamo.

da Andrea Carradori
Priore della Venerabile Arciconfraternita dei Sacconi di Tolentino

A Loreto nella Basilica della S. Casa – nella Cappella del Santissimo Crocifisso – è stata cantata una Messa Solenne nel rito Tridentino domenica scorsa 13 maggio 2007 alle ore 17:30.

La funzione è stata officiata dai Sacerdoti dell'Istituto del Buon Pastore, società di vita apostolica di diritto pontificio approvata dalla Santa Sede l'8 settembre scorso, e che ha la Messa tridentina come rito proprio.

L'Arcivescovo-Prelato di Loreto, Mons. Gianni Danzi, ha benevolmente dato il suo consenso per la celebrazione in Basilica, secondo la volontà di papa Benedetto XVI.

La Schola Cantorum “Santa Cecilia” di Corridonia, diretta dal Maestro Alessandro Pucci, ha eseguito il Proprium gregoriano e la Missa “Jager” di Orlando di Lasso.

Al termine della Santa Messa sono state recitate, con commozione, le preghiere di Consacrazione alla Madonna di Fatima e per il Santo Padre impegnato, in quei giorni, nel viaggio apostolico in Brasile.

La celebrazione di quest’anno è stata caratterizzata dal < b>“passa parola” che ha portato a Loreto gruppi di ragazzi provenienti anche dall’Emilia Romagna e dall’Umbria.

Soddisfatti gli organizzatori della Messa, l’Associazione Una Voce del Piceno il cui Segretario, Andrea Carradori, ha detto “La presenza di gruppi organizzati di giovani fuori regione è stata la novità assoluta. La data del 13 maggio costituiva una vera e propria “sfida”: eravamo reduci dalla entusiasmante fatica del “family day” di Roma, c’erano molte prime Comunioni e Cresime, intere famiglie coinvolte, ma grazie a Dio ci sono venuti in soccorso i giovani e i giovanissimi facendo riuscire la Messa non solo numericamente ma soprattutto immettendo quel necessario spirito di partecipazione al sacro rito evidenziato dal lungo inginocchiarsi.

Sinceramente, non ce lo attendevamo. Di tutto questo abbiamo relazionato ai competenti dicasteri vaticani, con la speranza di poter ripetere tali celebrazioni più spesso, considerata la richiesta, soprattutto di giovani, che è aumentata in maniera incredibile”.


Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 22 maggio 2007 - 1142 letture