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Clamoroso, l’Imesa sbanca Forlì (74-71): è finale per la A2

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Una grande prova di gruppo per Osimo: Evangelisti top scorer con 21 punti, poi i soliti Rezzano, 20 punti, e Calbini, 12. Alla Fulgor non bastano i 18 di Michelon e i 15 di Diavolio e Tassinari, male l’ex Robur Amoroso.

di Giacomo Quattrini
redazione@vivereosimo.it

Miracolo Robur. Alla faccia di chi disse (la stampa romagnola): “senza testa…senza storia”, esternazioni che lo stesso Cioppi ammetterà aver dato ancor più carica ai roburini.

La Fulgor Libertas Forlì abdica dinanzi ad una Imesa Osimo straripante, che getta il cuore oltre l’ostacolo e compie una vera e propria impresa.

Per tre motivi. Il primo: la Robur ha compiuto un recupero clamoroso in una serie che sembrava alquanto compromessa dopo i due ko in terra romagnola in gara 1 e 2. La finale sembrava ad un passo per i biancorossi di Garelli quando a fine primo tempo di gara 3 Forlì era avanti di 12. Un po’ come nel tennis: 6-0 5-0, Forlì si è fatta rimontare il primo break, poi il set e quindi perde il match.

Così è stato infatti per Osimo, che prima ha evitato il peggio col triplone di Rezzano in gara 3, poi ha impattato in gara 4 conquistando la bella e mettendo in soggezione vera i forlivesi, e infine ha compiuto il sorpasso inaspettato.

Secondo motivo: a PalaVillaRomiti negli ultimi due anni non è passato nessuno al di fuori di Cento, l’impresa è allora con la i maiuscola.

Terzo motivo: la Robur è arrivata in semifinale con lo svantaggio del fattore campo in virtù del quarto posto in regular season contro il primo della VemSistemi Forlì e, di più, c’è arrivata con una panchina corta per le assenze di Pazzi e Macchniz (i quali difficilmente torneranno in campo per quest’anno, soprattutto il secondo).

Insomma l’impresa storica della Robur fa da coronamento ad una annata magica per lo sport osimano ed i tifosi giallorossi vanno giustamente “fuori di testa” dall’entusiasmo. Al Villa Romiti giungono più di 400 osimani, il palas è tutto esaurito, il caldo è opprimente, le postazioni per la stampa inesistenti, ma ciò che più conta è che la Robur dimostra fin da subito di esserci e crederci.

Il match è sempre equilibrato. Il massimo vantaggio locale arriva al 7’ sul 12-7, poi il secondo strappo arriverà nel terzo tempo sul 46-41 al 25’. Ma è un fuoco di paglia. I biancorossi, come confermerà in conferenza stampa post gara coach Garelli, giocano più per inerzia, senza raziocinio e con qualche problema fisico (vedi Soave e Compagni). Così l’Imesa risponde colpo su colpo ed il primo quarto si chiude sul 16-14 Forlì.

Nel secondo parziale Osimo tenta l’allungo sul 33-28 al 18’, ma la Fulgor non molla e il primo tempo si chiude con gli ospiti avanti di 1, 32-33. Il terzo quarto è bellissimo, il gioco sale di livello, più di una tripla scalda il già accaldato pubblico del palas. Diavolio e Tassinari portano avanti la VemSistemi e fanno saltare dalla poltrona i fulgorini, ma è Evangelisti che sulla sirena mette la bomba del sorpasso, al 30’ Osimo conduce 53-50 per la gioia dei tifosi giallorossi.

Il finale non può che essere teso, tagliente, emozionante all’inverosimile. Osimo gioca bene, ma spesso subisce a rimbalzo e perde palla ingenuamente. Forlì di contro non sa approfittarne e manca maledettamente i liberi (10/27). Rezzano e ancora un impensato Evangelisti trovano il break: al 37’ è 63-70. La Vem non ci sta e si riporta sotto, al 38’ è più tre Robur (69-72).

Diavolio sbaglia la tripla dell’aggancio, poi Bucci mette ½ dalla lunetta e porta Osimo sul 74-71. Tassinari a 8” dal termine ha la palla dell’over time, la bomba si stampa sul ferro e per i quasi 500 roburini è delirio, un boato annichilisce i 1600 tifosi di casa, l’Imesa è in finale per la Lega due.

Cioppi a fine gara ringrazierà i suoi ragazzi sottolineandone l’elevata calibratura morale, ringrazia i dirigenti locali per il fair-play e dice di credere nella promozione. E con un pubblico così nulla è irraggiungibile, è lo stesso Rezzano che ammetterà: “sembrava di giocare in casa anche al Villa Romiti”. Ora si ritorna subito in campo: giovedì alle 21 in quel di Pistoia per gara 1 della serie di finale, sempre al meglio delle tre.


VemSistemi Forlì: Chiumenti 6 (3/6 da 2), Tassinari 15 (3/5 da 2; 3/6 da 3), Piani n.e., Frassineti (0/2 da 2; 0/1 da 3), Michelon 18 (3/4; 2/6; 6/8), Cardinali 8 (0/3, 2/4; 2/2), Compagni, Soave (0/2 da 3; 0/2 t.l.), Amoroso 9 (2/4, 1/4; 2/4), Davolio 15 (4/7; 2/4; 1/4). All. Garelli.

Imesa Osimo: Panichi 1 (1/2 t.l.), Benassi 7 (1/2; 1/1; 2/2), Calbini 12 (2/5; 2/3; 2/4), Rezzano 20 (4/4; 3/6; 3/3), Benevelli 2 (1/1 da 2), Evangelisti 21 (2/5; 5/8; 2/4), Bucci 8 (3/5; 0/4; 2/4), Pazzi n.e., Cardellini n.e. All. Cioppi.

Arbitri: Gianfranco Ciaglia di Caserta e da Giovanni Auriemma di Napoli.

Parziali: 16-14; 32-33 (16-19); 50-53 (18-20); 71-74 (21-21).

Note: tiri Vemsistemi Forlì: 15/31 da 2 punti (48%), 10/27 da 3 punti (37%), totale tiri 25/58 (43%), tiri liberi 11/20 (55%); tiri Imesa Osimo: 13/22 da 2 (59%), 12/25 da 3 (48%), totale tiri 25/47 (53%), t.l. 12/19 (63%); rimbalzi, VemSistemi Forlì dif. 16, off. 13, tot. 29; Imesa Osimo, dif. 16, off. 4, tot. 20. usciti per 5 falli: Benassi (Imesa Osimo). Spettatori 2100, circa con folta rappresentanza ospite in curva sud.


Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 22 maggio 2007 - 1009 letture