utenti online

x

SEI IN > VIVERE OSIMO >

La costituzione di Comitati Cittadini per la tutela dei propri diritti

3' di lettura
1812

"Per farsi sentire da un’Amministrazione sorda a proteste, bisogni e legittime richieste i cittadini possono ormai solo riunirsi in Comitato e sperare e combattere ricorrendo per vie legali."

di Paola Andreoni
Capogruppo consiliare DS

Dalle righe del proprio blog il Sindaco afferma che l’Amministrazione Comunale ha deciso di non realizzare più l’impianto crematorio in Via San Giovanni non tanto perché pressato dalle proteste dei residenti quanto perché “si è ritenuto opportuno indirizzare la realizzazione dell'impianto crematorio secondo un respiro non solo comunale ma comprensoriale”.

Il nostro Primo Cittadino ha dunque piacere di cancellare con queste poche parole quanto con sacrificio e impegno è stato fatto dagli abitanti di via San Giovanni, i quali –tutti lo sappiamo– si sono battuti a denti stretti pur di evitare l’edificazione del tempio prevista proprio a pochi metri dalle loro case.

Latini preferisce non ricordare le tante assemblee in cui a più riprese i residenti di via S. Giovanni e vie limitrofe hanno dovuto scontrarsi con la posizione granitica assunta a suo tempo dall’Amministrazione.

Dobbiamo forse ricordare al Sindaco anche che solo grazie al ricorso al TAR la situazione si è sbloccata, fino all’ottenimento della delocalizzazione dell’impianto? Un’azione legale PAGATA dai cittadini, costretti a sborsare il proprio denaro da un’Amministrazione sorda a proteste, bisogni e legittime richieste.

Come si spiegherebbe altrimenti il proliferare nella nostra città di comitati spontanei? Per farsi sentire i cittadini possono ormai solo riunirsi in Comitato e sperare e combattere ricorrendo per vie legali. Contro il tempio crematorio nacque un apposito comitato, e proprio in queste settimane è nato a Passatempo il comitato contro il famigerato impianto di produzione di calcestruzzo e bitume.

E ancora: il comitato contro la discarica, il comitato contro il canile e il comitato a difesa dell’ambiente e del territorio, la raccolta di più di mille firme per denunciare l’inopportunità dei Photored, la raccolta di firme a tutela del Campo Sportivo Diana, e a salvaguardia della Scuola Elementare Bruno da Osimo, ecc..

Non dovremmo forse aggiungere a questa lista anche gli appelli delle mamme, da quelle di Passatempo, angosciate per il costruendo impianto di betonaggio che minaccerà la salute dei loro figli, a quelle di San Paterniano, preoccupate per la scarsa qualità del cibo delle mense scolastiche?

Senza curarsi delle reali necessità dei suoi concittadini il Sindaco si trincera dietro le pagine del suo blog semi-istituzionale da dove fa il bello e il cattivo tempo, indulgendo in considerazioni di tipo politico che poco però hanno a che fare con i veri problemi della città. La prova schiacciante del suo disinteresse si rivela lampante nell’impossibilità per l’utente del blog di lasciare un commento, un parere, un suggerimento. Questo è dunque il valore che per il nostro Sindaco ha la voce di un singolo cittadino: nulla.

Quanta più utilità potrebbe rivestire questo strumento online se fossero forniti all’utente i mezzi per interagire? Allora sì, si sarebbe potuto parlare di trasparenza degli atti amministrativi e condivisione attiva della cosa pubblica da parte dei cittadini, valori nei quali mi riconosco e per i quali non smetterò di lottare.


Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 19 maggio 2007 - 1812 letture