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Incontro sul ''Codice da Vinci'', Padre Dermine: ''testo ingannatore''

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Padre François Dermine sul Codice Da Vinci: “Il testo inganna i suoi lettori con la pretesa che le tesi proposte siano vere tentando di stravolgere le verità storiche. Così il lettore poco critico si lascia sviare”.

da Circolo Culturale L'Incontro

Il circolo culturale L’Incontro ha presentato venerdì sera, dinnanzi a tantissima gente, la conferenza dal titolo “La verità sul Codice Da Vinci”. La cittadinanza era stata invitata a partecipare, pubblicizzando l’evento con dei manifesti, ed il circolo stesso aveva provveduto, dalle pagine del L’Incontro News, a spiegare i temi trattati dal celebre libro così da fornire gli strumenti idonei per comprendere appieno le parole dei relatori.

La serata è stata aperta dai cordiali saluti del sindaco, Ivana Ballante, e del coordinatore de L’Incontro, il cav. Isidoro Carancini. Quest’ultimo, nel suo discorso, ha avuto modo di chiarire che le attività del circolo sono prettamente a sfondo culturale. “Anche se ho avuto impegni politici in passato – ha detto Carancini – per la terza parte della mia vita voglio dedicarmi alla crescita culturale de mio Paese”.

Il Cavaliere ha ricordato, quindi, l’impegno dell’associazione a difesa dei valori cristiani ed il prossimo appuntamento previsto per il 12 maggio, il concerto gratuito dell’Accademia Lirica di Osimo “Mozart nei cento anni dalla morte” (ore 21,00 presso la Chiesa di San Francesco).

Il dott. Francesco Falappa ha provveduto ad illustrare brevemente la trama del romanzo, complessa ed intricata, basato su teorie che riguardano Gesù, Maria Maddalena, Costantino il Grande e la formazione del canone delle Scritture, per poi lasciare la parola all’esperto conferenziere Padre François Dermine.

Il domenicano ha spiegato con molta semplicità e chiarezza alla platea attenta ed interessata tutti gli errori disseminati nel libro di Dan Brown che non può, dunque, reggere il vaglio di storici, critici d’arte, teologi e bibliofili. “Il testo inganna i suoi lettori con la pretesa che le tesi proposte siano vere – ha affermato Padre François – tentando di stravolgere le verità storiche. Così il lettore poco critico si lascia sviare”.

Si affrontano diversi discorsi nell’arco della serata, dai criteri dottrinali che la Chiesa ha adottato per costituire il Nuovo Testamento, ai Vangeli apocrifi ed il loro modo di vedere le donna. Secondo Padre Dermine le correnti esoteriche e lo gnosticismo che ne derivano sono un importante indizio di solitudine nella quale si trova l’uomo, che cerca un’illuminazione al posto della rivelazione, che tenta di trovare in sé la verità, senza accorgersi che così facendo il suo è un cammino solitario.

L’informazione e la riscoperta dei rapporti interpersonali potrebbero aiutarci, tanto è vero che nel dibattito successivo è stato proposto a Padre François di istituire e partecipare ad un confronto con gli gnostici (esiste una chiesa gnostica che si raduna anche ad Ancona e Jesi).

Su questo suggerimento si è conclusa la conferenza, con i saluti del dott. Luciano Paolucci, Presidente de L’Incontro, che ha consegnato al domenicano un omaggio da parte del circolo in ricordo della serata filottranese e per ringraziarlo della sua presenza e disponibilità.


Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 24 aprile 2007 - 2323 letture