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Il comitato di Passatempo dice no all'impianto e raccoglie firme

3' di lettura 30/11/-0001 -
"Passatempo non è una frazione di serie B". Continua la raccolta delle firme, organizzata dal Comitato di Passatempo, contro la realizzazione di un centro per la produzione di calcestruzzo e conglomerato bituminoso.

da Comitato di Passatempo


Continua la raccolta delle firme, organizzata dal Comitato di Passatempo, contro la realizzazione di un centro per la produzione di calcestruzzo e conglomerato bituminoso.

Il No è netto e i cittadini si opporranno con forza contro il provvedimento rilasciato dal Comune di Osimo che ha autorizzato l'insediamento degli impianti.

La frazione di Passatempo non è una frazione di serie B e i cittadini si aspettano da parte dell'amministrazione comunale lo stesso impegno che ha messo quando un impianto simile doveva essere realizzato ad Osimo Stazione. Ci aspettiamo, inoltre, da parte dell'amministrazione lo stesso atteggiamento che sta tenendo per la frazione di Osimo Stazione per l'inquinamento delle polveri sottili.

Il sindaco ha trasmesso alla Provincia il suo parere favorevole e ora ne deve giustificare le motivazioni alla popolazione. Ricorreremo anche alla Provincia per ottenere tutte le informazioni del caso e per capire fino in fondo le competenze e le responsabilità di ogni ente.

Ci aspettiamo che nell'incontro previsto per il 19 aprile si tratti questo argomento anche se, e non a caso, all'ordine del giorno fissato nella convocazione dell'assemblea non è stato esplicitato.

La nostra posizione in quella occasione sarà ferma e richiederemo al Comune di revocare il permesso a costruire l'impianto di calcestrutto e conglomerato bituminoso.

Passatempo è diventata la frazione verso la quale l'amministrazione ormai da tempo ha rivolto progetti che penalizzano l'ambiente, rovinano il paesaggio, danneggiano in maniera irrimediabile il territorio e soprattutto scontentano la popolazione che, di fronte a scelte così impopolari dell'amministrazione, viene tenuta all'oscuro.

Un simile impianto sarà fonte di inquinamento acustico, inquinamento dell'aria si pensi ad esempio al numero di autocarri che ogni giorno arriveranno nell'impianto e da esso poi ripartiranno. Il comune trovi un'altra soluzione per la ditta Calamante, lontana dal centro abitato.

La sensibilità dell'amministrazione verso il rispetto della popolazione inoltre è pari allo zero. Il comitato si chiede inoltre perché il progetto si presenta ora ai cittadini quando ormai l'iter, avviato nel 2005, che ha portato all'autorizzazione, si è concluso e solo perché ora, noi del comitato, stiamo manifestando a gran voce le nostre preoccupazioni.

Se l'amministrazione resterà sorda alle richieste del comitato, saranno intraprese iniziative anche legali per fermare comunque i lavori e salvaguardare la salute dei cittadini e l'ambiente di Passatempo caduto nel dimenticatoio degli attuali amministratori .

Non è bastato il progetto del megacanile, non è bastato il progetto per la pista di motocross, non è bastata l'ipotesi della discarica, non sono bastate le attuali imprese presenti già a Passatempo che svolgono attività altamente inquinanti e ora hanno il coraggio ci propinarci di nascosto un impianto per la costruzione di bitume e calcestrutto. BASTA VERAMENTE .

Quale futuro per Passatempo che vede un'espansione sulla carta ma che di fatto sarà impossibile realizzare viste le condizioni in cui l'amministrazione con scelte non condivise dalla popolazione lo sta riducendo e cioè ad una forma di "pattumiera" prevedendo a Passatempo impianti che nessun comune vuole? Chi avrà il coraggio di acquistare una nuova casa e insediarsi qui da noi?

E' con questo sentimento di delusione e con queste posizioni e richieste che il comitato parteciperà all'assemblea di quartiere prevista per giovedì prossimo.





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 17 aprile 2007 - 1347 letture

In questo articolo si parla di ambiente, passatempo, comitato di passatempo

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