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Confartigianato: ''l'edilizia guida il trend di Ancona Sud''

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Nella zona di Ancona sud le aperture di imprese artigiane superano di poco le chiusure. Stazionarie le aziende del Comune di Osimo, ad Agugliano e Castelfidardo il saldo positivo.

da Confartigianato Ancona

Meno male che c’è il mattone. Al comparto dell’edilizia si deve la maggiore crescita del numero delle imprese artigiane. Il perdurare del buon momento del mercato immobiliare è alla base della tenuta dell’anagrafe artigiana. Senza il contributo del settore delle costruzioni la differenza tra nuove imprese e imprese cessate sarebbe stato negativo.

Gli artigiani rappresentano più del 26% del totale delle imprese del territorio. Il saldo tra iscrizioni e cessazioni all’Albo delle imprese artigiane nel comprensorio di Ancona sud, sottolinea la Confartigianato, è positivo : +13 ( 209 le iscrizioni e 196 le cessazioni).

Agugliano e Castelfidardo aumentano il tessuto economico artigiano di 6 imprese a comune, Osimo invece perde una impresa: a fronte di 80 aperture di attività, le chiusure sono state 81 a dimostrazioni che il settore ha bisogno di sostegno, senza dimenticare la rovinosa alluvione che ha messo in ginocchio molte aziende della zona.

Dietro la crescita del settore delle costruzioni si nasconde il saldo negativo di settori fondamentali del made in Italy come il manifatturiero, in particolare il tessile- abbigliamento che è da tempo in crisi ma anche il mobile.

Sono le società di capitali a mostrare il maggior dinamismo facendo registrare tassi di crescita più alti, ma la maggior parte delle imprese artigiane della provincia continua ad essere costituita in forma di impresa individuale pari ad oltre il 73% del totale.

L'artigianato del comprensorio di Osimo non mostra eccessivo ottimismo ma intanto ricorre a investimenti "di mantenimento" per non perdere posizioni. Le difficoltà denunciate dagli artigiani – sottolinea la Confartigianato– hanno bisogno di risposte immediate.

Oltre alla riduzione del costo del lavoro, sollecitiamo “interventi per diminuire i prezzi dell’energia e per abbattere il carico di oneri burocratici che gravano sulle imprese”. Ma occorre anche difendere le produzioni italiane dalla concorrenza delle merci a basso costo.

Le previsioni per il primo semestre del 2007 indicano alcuni segnali di ripresa. “Sulle piccole imprese – sottolinea Filippo La Rosa responsabile sindacale della Confartigianato di Osimo - pesa molto l’incertezza sugli effetti dei provvedimenti della Legge Finanziaria. Si teme un aumento dei costi sia sulle aziende sia sulle famiglie con inevitabili riflessi sulla competitività delle aziende e sulla minor propensione ai consumi. Proprio per questo è necessario dare alle imprese segnali precisi che restituiscano fiducia e voglia di investire."


AZIENDE CHE APRONO, AZIENDE CHE CHIUDONO
GLI ARTIGIANI DELLA ZONA DI OSIMO( 2006)

iscrizioni - cessazioni - saldo
AGUGLIANO 9 3 6
CASTELFIDARDO 48 42 6
FILOTTRANO 25 26 -1
LORETO 38 36 2
OSIMO 80 81 -1
OFFAGNA 4 2 2
POLVERIGI 5 6 -1
TOTALE 209 196 13

fonte: Elaborazioni Confartigianato su dati Albo Imprese Artigiane


Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 30 marzo 2007 - 1020 letture