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La ''Morte del Giusto'': 30 anni di devozione popolare

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Torna la "Morte del Giusto", la sacra rappresentazione della Passione che da 30 anni caratterizza il Venerdì Santo di Villa Musone.

da Comune di Loreto
www.comune.loreto.an.it

La "Morte del Giusto", Sacra Rappresentazione della Passione che ormai, per Villa Musone, è diventata "la maniera" di vivere il Venerdì Santo, il momento di meditazione più intenso in preparazione alla S. Pasqua, sta entrando nel vivo; gli allestimenti del palazzo del Sinedrio e quello di Pilato, la sistemazione del calvario sono alla fase conclusiva.

Quella di quest'anno è la 30^ edizione, possiamo dunque affermare di essere entrati nella tradizione, ed è anche per questo motivo che si percepisce un alto grado di partecipazione emotiva accentuata ancor più dalla giornata che i "passionisti" hanno dedicato alla meditazione effettuando un pellegrinaggio a Santa Croce in Gerusalemme ed alla Scala Santa a Roma, conclusasi con una S.Messa alle grotte vaticane officiata da S.E. Mons.Angelo Comastri e concelebrata da P.Valentino Lanfranchi.

Per il trentennale, come lo fu nel 2002 per i venticinque anni, verrà rievocata la Resurrezione, quindi vedremo riproposto il Mistero completo della Salvezza: Passione, Morte e Resurrezzione di N.S. Gesù Cristo.

Anche quest'anno S.E. Mons. Gianni Danzi, Cireneo d'eccezione per l'ultimo tratto verso il Calvario, ci onorerà della Sua presenza attiva a dimostrazione di come sia alfine coinvolgente; per gli interpreti rievocare e per la gente presente, rivivere nella maniera più meditativa possibile, cioè religiosamente, la Passione di Cristo.

Naturalmente la più importante prerogativa, che rende unica la Passione Vivente di Villa Musone di Loreto e cioè il Calvario dell'umanità, rimarrà quel significativo e saldo elemento che permette l'attualizzazione del Sacrificio della Croce, una condizione che consente ad ognuno di accostare il volto di Cristo ai volti dei derelitti, degli ammalati, dei diseredati, in definitiva di tutti i sofferenti nella nostra moderna società.

La testimonianza che quest'anno verrà incastonata nell'ambito della "Morte del Giusto" la porterà Giovanni L'Altrelli, il 31enne carabiniere che, a Rodi Garganico, agli inizi di quest'anno salvò due donne di 23 e 21 anni ed un bambino, figlio di quest'ultima, finiti in mare con l'auto rischiando di annegare. Un gesto concreto d'altruismo troppo poco considerato e troppo presto dimenticato.

Il Venerdì Santo, a Villa Musone di Loreto, mentre si rinnova la Passione del Figlio dell'Uomo, anche solo uno sguardo a questo giovane che non ha temuto per la sua vita pur di salvarne altre, ci farà meditare sul Mistero della Salvezza.

Una delle manifestazioni collaterali tendenti a solennizzare, ulteriormente, la trentesima edizione riguarda la realizzazione di una mostra fotografica, allestita presso i locali comunali di Corso Boccalini, che ripercorre attraverso suggestive immagini le varie edizioni susseguitesi dal 1978, le foto sono state realizzate, in massima parte, dal fotografo recanatese Dino Tanoni il quale ne cura anche l'allestimento. L'inaugurazione è prevista per Venerdì 30 marzo e potrà essere visitata fino al Lunedì dell'Angelo.


Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 28 marzo 2007 - 1106 letture