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arcevia: Ustioni: individuarne il grado di gravità e primo soccorso

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Le ustioni possono essere provocate non solo da fonti di calore ma anche da congelamento, elettricità, radiazioni, sostanze acide e alcaline. Comprendere subito il grado di gravità e la natura della lesione può aiutare nella prestazione di un primo soccorso.

di Lorenzo Possanzini
lorenzo.possanzini@vivereosimo.it

L\'ustione è una lesione della pelle, e a volte dei tessuti sottostanti, causata da vari agenti fisici e chimici. Fra i più importanti possiamo citare: calore, congelamento, elettricità, radiazioni, sostanze acide e alcaline.

La gravità dell’ustione dipende da due fattori molto significativi: il grado e l’estensione.

Le ustioni possono essere di tre gradi. Nel primo la lesione coinvolge solo l\'epidermide: c’è eritema, gonfiore e lieve dolore; alla visione si nota un semplice arrossamento della pelle. Nel secondo la lesione coinvolge anche il derma sottostante con segni infiammatori più significativi. Si caratterizza per presenza di vescicole o di bolle (flittene) e forte dolore. Nel terzo e ultimo grado la lesione coinvolge anche gli strati più profondi fino ai muscoli e a volte l\'osso. La pelle spesso è carbonizzata con un dolore che può essere molto accentuato oppure può essere asintomatico in quanto la carbonizzazione ha coinvolto anche le fibre nervose.

Per quanto riguarda l’estensione si può dire che maggiore è l’ampiezza dell’ustione e di conseguenza maggiore è la gravità della lesione. Per capire più approfonditamente la percentuale di corpo colpita esiste un tipo di classificazione denominata \"regola del nove\" dove tutta la massa corporea viene divisa in diversi territori ed a ognuno di questi viene attribuito un numero che corrisponde a un nove o a un suo multiplo (9, 18 , 36). La somma che ne risulta si avvicina a 100 e rappresenta la totalità del corpo.

Nella tabella sottostante viene riportata rispettivamente l’area del corpo interessata e la relativa percentuale di estensione.

Tabella di classificazione “regola del nove”


AREA DEL CORPO INTERESSATA DALL’USTIONE - PERCENTUALE DI ESTENSIONE

Arto superiore destro - 9%
Arto superiore sinistro- 9%
Arto inferiore destro - 18%
Arto inferiore sinistro - 18%
Testa - 9%
Tronco - 36%
TOTALE = 100%

E’ chiaro che questa regola va applicata solamente negli adulti ed è molto approssimativa; in ogni modo offre sempre buoni risultati per capire l’ampiezza della lesione stessa.

In ogni modo, valutando assieme rispettivamente grado ed estensione si può parlare di ustione critica se essa è di primo grado con estensione maggiore del 10%, di secondo grado con estensione maggiore del 30% e di terzo grado con estensione maggiore del 75%.

Ci sono inoltre altri parametri secondari di gravità che possono influenzare la prognosi dell’ustione stessa; alcuni di essi sono: l’età del paziente, la presenza di malattie importanti e le complicazioni dell\'ustione (infezioni, shock).

Si ricorda per di più che le ustioni non rappresentano sempre ed invariabilmente un\'emergenza primaria, ma solo quando sono presenti quei criteri qualitativi e quantitativi prima esposti.

E’ buona norma comunque chiamare sempre il 118 quando l’ustione è molto critica mentre per soccorsi immediati di piccole lesioni o in attesa di un soccorso avanzato è possibile effettuare questi accorgimenti di seguito menzionati: allontanare la fonte di calore o gli agenti causali, valutare i parametri vitali, tranquillizzare il paziente, far sdraiare l’infortunato, isolare la zona ustionata e lavarla con acqua corrente fresca, avvolgere la zona con un bendaggio umido se la lesione appare eritematosa, avvolgere comunque la zona con un lenzuolo pulito se di grado superiore, non rompere mai le bolle o le vescicole e ossigeno terapia se l\'ustione è di grado elevato.

Se siamo di fronte infine ad ustioni non provocate da fonti di calore come quelle chimiche ed elettriche è opportuno osservare i seguenti accorgimenti.

Per la prima occorre lavare la zona ustionata con acqua a getto rapido senza eccessiva forza; pulire se necessario gli occhi tenendoli aperti; identificare il contenitore della sostanza chimica causale e infine trasportarla al pronto soccorso con il paziente.

Per la seconda invece essendo una lesione che si accompagna spesso a complicanze generali legate all\'attraversamento del corpo da parte della corrente elettrica bisogna non dimenticarsi che se si tocca il paziente, nel tentativo di sottrarlo, mentre è a contatto con la sorgente di corrente, il soccorritore è a sua volta passibile di folgorazione. In ogni modo isolare subito il paziente dalla fonte di corrente con materiale isolante (pezzo di legno etc.), valutare i parametri vitali, rianimazione cardio-polmonare se necessario e valutare se sono presenti fratture.


Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 24 marzo 2007 - 4541 letture