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"Ancona Segreta": il nuovo lavoro di Stefano Serpilli

6' di lettura 30/11/-0001 -
Abbiamo avuto il piacere di poter porre diverse domande a Stefano Serpilli, scrittore originario di Castelfidardo ma residente in Ancona, che, dopo il successo del giallo "Ombre", torna nelle librerie con il suo nuovo lavoro: "ANCONA SEGRETA"....

di Michela Sbaffo
redazione@vivereosimo.it


Prima di tutto, ci piacerebbe conoscerla un pò di più.... cosa può dirci di lei e della sua attività di scrittore?

Sono nato a Castelfidardo ma vivo in Ancona fin da bambino. Ho 45 anni. Mi sono laureato alla Facoltà di Scienze politiche dell’Università di Macerata discutendo una tesi sulla criminalità organizzata nelle Marche.

Svolgo da molti anni la professione di consulente fiscale ma sono appassionato di pittura e letteratura, sin da quando ero un ragazzo.

Ho autoprodotto e pubblicato due libri: “Ombre” nel 2005 e “Ancona Segreta” nel 2006. In passato ho anche partecipato a numerosi concorsi di poesia, ricevendo diversi riconoscimenti.

Ombre mi ha portato fortuna perché è stato bene accolto dal pubblico e dalla critica. Il romanzo è stato premiato dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Ancona e dall’Istituto di Cultura fondato da Adriano Olivetti, a Torino invece ha riscosso il Primo Premio per la narrativa intitolato alla memoria del famoso giornalista Mario Pannunzio.

Del libro si sono interessate diverse testate giornalistiche e televisive e nel mese di febbraio è stato presentato nella rubrica televisiva della giornalista Francesca Alfonsi (sede regionale di Rai Tre).


A distanza di appena un anno, un altro libro: “Ancona segreta”: da dove ha avuto origine questa nuova ispirazione?

L’ispirazione per la realizzazione di “Ancona Segreta” è nata molto tempo addietro, quando da ragazzo passeggiavo per le vie del centro storico della città, restando sorpreso e commosso dalle belle opere d’arte che incontravo lungo il cammino.


"Viaggio Emozionale attraverso fotografie e disegni": che significa? Quanto peso hanno le immagini e quanto la narrazione in “Ancona Segreta”? E soprattutto, quali sono i luoghi della città dorica che possiamo ritrovare in questo libro?

L’opera è un omaggio alla città e si vuole proporre come un mezzo divulgativo per far conoscere gli angoli spesso dimenticati di Ancona. Era necessario perciò catturare delle immagini che rappresentassero visivamente il viaggio che stavo compiendo.Per questo mi sono avvalso di alcuni amici che hanno realizzato foto e disegni di grande intensità emotiva.

Si tratta dei disegni a china di Gualtiero Biagi, che già aveva collaborato con me realizzando la copertina di “Ombre”, dei fotografi Marco e Paolo Caporalini, Annalisa Androni e Jozef Radi e del pittore ed illustratore Aldo Burattini.

Io ho commentato alcune delle immagini più emblematiche che sono state realizzate, allo scopo di far rivivere le emozioni che le stesse mi trasmettevano. Per dare un respiro maggiore al lavoro, tutti i testi sono anche tradotti in inglese. Il materiale raccolto è risultato molto numeroso e per questo abbiamo dovuto operare una dolorosa cernita.

Ritengo che il centro storico, il Viale della Vittoria e la zona del Passetto siano tra i luoghi più rappresentativi. Non abbiamo trascurato però quelle che a mio avviso sono delle autentiche “perle”architettoniche disseminate nelle immediate vicinanze della città, all’interno di un tessuto urbano periferico che sembra ingoiarle ma che non è riuscito del tutto a cancellare.


Da “Ombre” a “Ancona Segreta”: due libri legati dal 'tema del mistero' e dalla città di Ancona....

Entrambe le mie opere parlano della città dorica, che è il luogo che mi ha visto crescere e nel quale ho gli affetti più cari. I due lavori sono però molto diversi; “Ombre" è un giallo a tinte forti mentre “Ancona Segreta” è un’opera dove lo scritto accompagna i colori e le immagini della città.

Credo che il punto di incontro tra i due lavori sia nell’atmosfera magica che traspare nei libri quando descrivo la città e che riflette parte del mio vissuto; mi accorgo che in tanti aspetti della vita osservo ancora il mondo che mi circonda con lo stupore presente negli occhi di un bambino.


Per scrivere molto, si dice, è necessario leggere molto... quali sono le sue letture preferite o quelle che ritiene che in qualche modo abbiano influito sul suo modus scribendi?

Leggo molto, anche se in maniera disordinata ed impulsiva. In modo particolare mi appassionano argomenti storici, religiosi e narrativa gialla.

Ho un debole per due autori americani, Raymond Chandler, il creatore del famoso investigatore Marlowe e James Ellroy, scrittore molto duro e crudo che spesso propone romanzi basati su veri episodi di cronaca nera. I due scrittori sono diversi per stile e mentalità.

Chandler mi piace per la brevità ed asciuttezza delle frasi che usa, per la sua malinconia, il disincanto che nutre per la società e quella vena di romanticismo che gli ha fatto scrivere pagine toccanti ed insolite per un libro giallo.

Ellroy è un pugno diretto nello stomaco, è lo scrivere fuori dal coro, senza censura ma questa scrittura non è mai volgare perché il linguaggio usato si adatta bene ai personaggi ed alle atmosfere che egli descrive.

Un punto curioso li accomuna: tramite la scrittura hanno avuto modo di riscattarsi da un destino personale che li vedeva sconfitti o in difficoltà. Sono in altri termini l’esempio concreto del mito americano che sottolinea come per tutti esista una seconda opportunità di fronte alle difficoltà della vita.

Tra gli italiani ho una vera passione per Andrea Camilleri e spesso termino i suoi romanzi in una sola seduta.


Al momento, terminata la stesura di “Ancona Segreta”, a cosa si sta dedicando?

Attualmente ho intenzione di promuovere iniziative legate ad “Ancona Segreta”, anche in considerazione della piacevole curiosità che ha destato fin dalla sua apparizione negli scaffali di due librerie storiche di Ancona, Canonici e Fogola.

A questo proposito ho curato la realizzazione di una mostra multimediale dedicata alla città e che si terrà dal 10 al 25 marzo nei prestigiosi locali dell’ex Chiesa di S.Agostino, nei pressi di P.zza Kennedy e quindi proprio nel centro storico di Ancona.

Grazie al patrocinio del Comune e con la preziosa disponibilità della Marina, oltre ai miei libri saranno esposte numerose opere di tutti gli amici che hanno collaborato al volume, verranno presentati anche dei filmati video musicali molto interessanti e dei nuovi artisti si uniranno al nostro gruppo, proponendo quadri aventi come tema la città dorica.

Il giorno dell’inaugurazione vi sarà un recital di Simone Borghi, giovane cantautore anconetano che ha già al suo attivo collaborazioni con musicisti internazionali.ed è apprezzato negli Stati Uniti.






Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 17 febbraio 2007 - 2096 letture

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