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Universitari di Berna a Recanati per conoscere i luoghi leopardiani

2' di lettura 30/11/-0001 -
Quindici studenti dell’Università di Berna sono giunti a Recanati guidati dal professor Stefano Prandi del dipartimento di italianistica per visitare la città natale del Poeta...

da Centro Nazionale di Studi Leopardiani
www.leopardi.it


Il professor Stefano Prandi del dipartimento di italianistica dell’Università di Berna ha condotto a Recanati quindici studenti che hanno accolto la sua proposta di visitare i luoghi leopardiani.

Con l’ordinata e attenta partecipazione che distingue gli svizzeri e i bernesi in particolare, gli studenti hanno seguito la visita guidata al Museo didattico del Centro Studi Leopardiani e all’orto-giardino del convento di Santo Stefano, oggi sede del Centro mondiale della Poesia, dove il poeta faceva le sue solitarie passeggiate e da dove, salendo su un piccolo poggiolo, si scopre una vista amplissima dal Gran Sasso al Catria, i famosi “monti azzurri”.

Questo è il paesaggio che affascina tutti i visitatori ( nel 2006 più di tredicimila) e che è stato conservato devotamente dai recanatesi. Gli studenti bernesi, tutti di lingua tedesca, parlano un ottimo italiano e lo capiscono perfettamente. Ci auguriamo che anche gli studenti italiani che studiano le letterature straniere abbiano la stessa padronanza della lingua studiata.

Stefano Prandi è un esperto della letteratura medievale e di quella contemporanea. Ammiratore di Eugenio De Signoribus, che considera uno dei maggiori poeti viventi, ha tenuto nel suo corso universitario una lettura della Ronda dei conversi, l’ultimo libro di De Signoribus edito da Garzanti, e lo inviterà a Berna, ben contento di aver saputo che il poeta da lui apprezzato è un socio prestigioso del Centro Studi.

Agli studenti è stato ricordato che Monaldo Leopardi, ingiustamente considerato retrivo e ottusamente conservatore, dirigeva il giornale La voce della ragione, stampato a Pesaro, e che, quando il Papa ne ordinò la chiusura offeso dalla ironica negazione della sua infallibilità in qualità di politico, continuò a stamparlo nella libera Svizzera, a Lugano.

Dalla Germania è giunto in questi giorni al Centro il n.16 della rivista Ginestra della Deutsche Leopardi-Gesellschaft, di cui è presidente il leopardista Sebastian Neumeister dell’Università di Berlino, con la prima traduzione in tedesco degli Ammonimenti de uno sapiente omo di Monaldo Leopardi.

Si tratta di novanta brevi e decisi precetti, rivelatori della sua prudenza e della sua diffidenza per il rischio e le novità, come il famoso XXVI che certo non poteva essere condiviso da Giacomo e che sembrava scritto proprio per lui e la sua insofferenza per Recanati: “Anche da una fenestretta piccola se può vedere cose grandi. Et lo saggio puote conoscere lo mondo senza peregrinare”.





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 09 febbraio 2007 - 1362 letture

In questo articolo si parla di cultura, recanati