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Il Vescovo Menichelli per quattro giorni in visita pastorale a Osimo

3' di lettura 30/11/-0001 -
Si è aperta ufficialmente questa mattina la visita pastorale dell’Arcivescovo Edoardo Menichelli alle comunità parrocchiali di Osimo....

da arcidiocesi Ancona-Osimo


Si tratta di un “lungo pellegrinaggio” che durerà due anni e mezzo, nel corso del quale il presule incontrerà la quotidianità della sua numerosa famiglia (sono 72 le parrocchie della diocesi), e questa toccherà con mano la “tenerezza di Padre” del suo Pastore.

Maturata nello spirito del IV Convegno ecclesiale di Verona, la visita pastorale nasce a due anni di ministero nella nostra diocesi, durante i quali il presule ha più volte vistato le comunità parrocchiali e le altre realtà ecclesiali in essa presenti all’insegna della misericordia, “nel convincimento – ha affermato il pastore di Ancona e Osimo - che questa potrà aiutare la nostra Chiesa locale a riprecisare la sua identità di fronte al Signore, ad addolcire i suoi rapporti interni e a motivare in modo più profondo il suo impegno di missione”.

E’ partita dalla SS. Trinità – Duomo di Osimo, dove è parroco don Quirino Capitani, la visita pastorale che durerà da oggi sino a domenica. Nel corso dei 4 giorni il presule incontrerà anche diverse autorità civili e militari.

Alle 9.15 di oggi è stato celebrato il rito di accoglienza nella Basilica di San Giuseppe da Copertino, retta da padre Giulio Berrettoni priore dei Frati Minori Conventuali, gremita di fedeli.

Alle 11 il pastore di Ancona e Osimo, accolto dalla dirigente scolastica dell’Istituto comprensivo Bruno da Osimo, Claudia Scipioni, ha incontrato gli alunni delle scuole elementari Bruno da Osimo. Ai 231 ragazzi l’Arcivescovo, dopo aver sottolineato le insidie che nasconde la televisione, ha consegnato loro un messaggio “essere beati per essere felici”, e alla dirigente scolastica una pergamena con ritratta l’effige di san Leopardo, simbolo della cattedrale osimana, tratta dalla lamina sepolcrale del primo vescovo di Osimo.

Alle ore 11 alla presenza del questore Iacobone, del vice questore Mariella Pancrazi e del cappellano don Antonello, il presule ha incontrato gli agenti del Commissariato di piazza Marconi. Sulla stessa lunghezza d’onda del questore il pastore di Ancona e Osimo ha ricordato agli agenti come la loro missione abbia attinenza con il suo ministero, nei gesti di altruismo.

E ricordando la morte del dirigente Raciti, ha sottolineato come “nel vostro dna ci sia sempre il sacrificio” ed una dimensione educativa.

Quindi ha parlato dei giovani, di come purtroppo oggi siano soggetti “a troppi virus” e a sollecitazioni negative che arrivano da ogni parte, anche dai media.

Prima dei saluti e dello scambio dei doni l’Arcivescovo ha proposto al questore di festeggiare pubblicamente san Michele, patrono della Polizia, per dare visibilità e rendere consapevoli gli altri del lavoro degli agenti, perché “la gente apprezzi e conosca ciò che fate”.

Alle 13 l’Arcivescovo Menichelli si è intrattenuto a pranzo nella canonica della parrocchia della Trinità con il parroco don Quirino Capitani e don Flavio Ricci responsabile diocesano della Caritas.

Il programma di oggi 9 febbraio:
9.30 caserma dei carabinieri
10.30 monastero di San Nicolò ed incontro con i padri conventuali
15.30 casa di riposo Bambozzi ed unzione dei malati
17.30 adorazione dell’Eucarestia nella chiesa del Sacramento
18 Messa a San Giuseppe da Copertino con il corpo della polizia municipale nel giorno in cui ricorre la festa del loro patrono, San Sebastiano
19 Duomo incontro con associazioni e gruppi ecclesiali.





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 09 febbraio 2007 - 1492 letture

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