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''Habemus Capa''..Rezza al Barfly, sabato 10

2' di lettura 30/11/-0001 -
Apprezzato il rock romantico di Omar Pedrini: piace il nuovo spettacolo dell’ex Timoria. Ed ora si attende CAPAREZZA...

da Barfly


Dal rock emergente del Lucky Brand Jeans Tour a quello romantico e anni ’70 di Omar Pedrini. Il Barfly ha fatto il pieno di rock nel weekend appena trascorso. Il prossimo appuntamento è con il pungente Caparezza, il 10 febbraio.

Un rock libero ed energico per l’ex Timoria, Omar Pedrini, arrivato al Barfly accompagnato dalla bella fidanzata Elenoire Casalegno. Un’ora e mezza di musica per il primo tour del cantante bresciano dopo lo stop per problemi di salute che lo ha tenuto lontano dei palchi circa due anni.

Ed eccolo, allora, arrivare al music club anconetano più carico che mai per proporre il suo ultimo lavoro discografico, il secondo da solista, “Pane burro e medicine” (che dà anche titolo al “viaggio” dal vivo “Pane tour e medicine”, ndr).

Da “Shock” con cui ha spopolato quest’estate a “La follia” a “Lavoro inutile” con cui ha partecipato nel 2004 al Festival di Sanremo. Omar alla chitarra acustica o alla sola voce, è stato accompagnato da Filippo Ummarino, ex Timoria, (percussioni), Giampaolo Zucchi (tastiere), Cristian Piccinelli (tastiere), Larry Mancini (basso e cori), Max Comencini (batteria), Augusta Tirabeschi (corista), Silvia Figaroli (corsita), Roberto Giribardi (chitarra).

Dal rock al rap. Il prossimo appuntamento dal vivo del Barfly è, infatti, il 10 febbraio con Caparezza. Michele Salvemini – in arte Caparezza – nasce a Molfetta (il suo nome d’arte in pugliese significa appunto “Testa riccia”).

Esordisce nella musica come Mikimix con “Donne in minigonne”, nel 1996. Nel 1997 partecipa a Sanremo con il brano “E la notte se ne va” e l’album “La mia buona stella”, prima di un periodo di distacco dalle scene. CAPAREZZA!?, uscito nel 2000 per la Extra/Virgin è il suo primo album, ma è soprattutto con “Fuori dal tunnel” che “Capa” ottiene riconoscimenti e successi: contenuta in IN SUPPOSTA VERITAS (2003) e utilizzata come sigla del programma TV Zelig, diventa uno dei tormentoni del 2004.

Dopo un DVD dal vivo, Caparezza torna nel 2006 con HABEMUS CAPA, una sorta di “concept album”, in cui immagina la sua morte e la sua reincarnazione in una serie di strani personaggi.





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 07 febbraio 2007 - 1032 letture

In questo articolo si parla di musica, barfly





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