Filottrano, discarica: raccolta di fondi per sostenere il ricorso al TAR

2' di lettura 30/11/-0001 -
Due assemblee in zona Sant’Ignazio e Sartregna, martedì 30 gennaio e giovedì 1° febbraio, per tornare a dire NO alla discarica: due ricorsi al TAR, uno presentato dai cittadini, l'altro avanzato dal Comune di Filottrano, per opporsi alla decisione della Provincia.....

di Eleonora Tamantini
eleonora.tamantini@vivereosimo.it


Il ricorso spiegato ai cittadini, è questo il titolo che sintetizza il senso delle due assemblee pubbliche organizzate a Filottrano dal comitato La discarica non è di moda.

La prima si è svolta martedì 30 gennaio nella chiesa di Sant’Ignazio: proprio in questa frazione lo studio dell’Università Politecnica delle Marche –commissionato dalla Provincia di Ancona- ha individuato il primo sito utile per la costruzione della nuova discarica del bacino 1.

Il secondo sito in graduatoria si trova sempre nel comune di Filottrano, in zona Sartregna (Cornacchia per la precisione) nei pressi di Cantalupo, dove infatti si è tenuto il secondo incontro del 1 febbraio.

In apertura il Presidente del comitato Giovanni Serrani ha ribadito il suo deciso no alla costruzione di una nuova discarica.“Ci teniamo ad affermare -ha sostenuto Serrani- che Filottrano non vuole la discarica per nessuno”.

I tecnici del comitato, preoccupati per l'impatto ambientale e lo sviluppo economico del territorio, hanno illustrato ai cittadini i vizi dello studio presentando in antitesi il loro controstudio che servirà da base per il ricorso.

“La realizzazione della discarica –ha spiegato Luciano Saraceni, Presidente della Banca di Credito Cooperativo di Filottrano- colpirà direttamente i proprietari dei terreni che insistono sull’area, i confinanti residenti nella fascia di rispetto di 2 km e gli operatori turistico-alberghieri o coloro che praticano agricoltura biologica”.

E’ proprio a queste tre categorie che spetta di presentare il ricorso al Tar entro il termine tassativo del 26 febbraio. Visti i tempi stretti tutta la cittadinanza, comprese le locali aziende e la BCC, si sta impegnando in una raccolta fondi.

L’ammontare, pari a 32.000 €, servirà a sostenere le spese legali dell’avv. Carissimi Daniele di Terni, scelto per tutelare gli interessi dei soggetti lesi.

La vicina comunità di San Faustino di Cingoli -zona che sarà danneggiata economicamente dalla costruzione della discarica per via della presenza dell’Acquaparco Verde Azzurro- si è autotassata arrivando a raccogliere ben 10 mila euro, importo che andrà addizionato alla cifra che si raggiungerà nel Comune di Filottrano.

Il ricorso presentato dai cittadini si andrà a sommare a quello avanzato dal Comune di Filottrano per la tutela dell’interesse pubblico. La cittadinanza non ha nascosto il malcontento per la decisione presa dalla Provincia ed è pronta a riaffermare la propria contrarietà iniziando dal ricorso.






Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 03 febbraio 2007 - 1707 letture

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