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Sesterzi (IdV) sul piano di recupero dell'ex-consorzio

3' di lettura 30/11/-0001 -
Per Mirco Sesterzi (IdV) il progetto mal si inserisce nel contesto del quartiere e ne rende la viabilità più critica di quanto lo sia allo stato attuale....

da Mirco Sesterzi
Italia dei Valori


Ancora una volta dobbiamo riscontrare l'evidente inerzia dell'Amministrazione Comunale in materia di Urbanistica. L'atteggiamento della maggioranza, compatta in Consiglio per consentire l'approvazione del progetto che stravolgerà l'area sud di Osimo, edificando una volumetria che non ha precedenti, è quantomeno discutibile. Si è volutamente aperta ogni porta possibile per consentire la massima speculazione possibile e al massimo livello possibile.

Il progetto interpretato dall'Arch. Andreoli secondo i canoni dell'architettura High Tech mal si inserisce in un contesto di quartiere che risale agli anni '60/'70. Come si può pensare di coniugare la gradinata Oberdan e i palazzi di via Ungheria, le case popolari del "Vecchio Palazzaccio", i condomini di Collefiorito e la chiesa del San Carlo con un progetto ispirato all'opera di Sir Norman Foster, architetto inglese realizzatore di opere in acciaio e cristallo poste nelle maggiori città del mondo, a cui la nostra nuova torre cittadina, sembra essere ispirata?

Passi la considerazione tecnica del progetto che può aver fatto l'Arch. Andreoli, dal suo punto di vista può essere tutto accettato, essendo un professionista che deve massimizzare gli utili per la proprietà che lo ha incaricato, ma cosa dire dell'Amministrazione che approva in fretta e furia questo progetto, senza ponderarne attentamente l'impatto ambientale e gli aspetti architettonici? Insomma cerchiamo di capirci, su queste cose non ci si può nascondere dietro ad un dito, dicendo che tutto è lasciato al mercato.

Secondo le tesi di Gino Cola, che si è arrischiato a dire sulla Meridiana, "...lasciamo che il mercato si regolamenti da solo..." secondo il quale all'Amministrazione compete l'individuazione delle aree fabbricabili, e ai proprietari di presentarvi dei progetti, è il mercato della domanda e dell'offerta ad aver deciso che cosa costruire e con quale stile nell'area dell'Ex Consorzio.

Ed è sempre il mercato, che obbliga l'Amministrazione ad approvare un progetto in uno stato di "sospensione di responsabilità" approvandolo in tutta fretta? Non abbiamo sentito alcuna voce critica proveniente dai banchi della maggioranza, tutti hanno votato "bene" e silenziosamente.

Allora ci domandiamo, Chi ci governa? Il mercato? Gli interessi dei privati? Cosa sta a fare allora un Sindaco ed una Giunta in "apnea" di buon senso che approvano progetti di questo impatto, senza mostrare un minimo di attenzione alle ragioni della gente? e dire che ci sono stati interventi e allarmi da parte di tutte le associazioni culturali ed ambientalistiche, peraltro NON POLITICIZZATE, su questo intervento!

Questi signori che abbiamo posto a difesa degli interessi COMUNI hanno deliberato la costruzione di un QUARTIERE VERTICALE, che oltre ad aggravare l'area di ingresso in città stravolgendone l'architettura, compromette la circolazione del traffico, già critica in quella zona e di conseguenza la qualità della vita del quartiere e dei suoi abitanti ne sarà penalizzata.

Quali che siano le vere motivazioni di questa "boutade" bisogna concludere che simili iniziative sono deprecabili, noi almeno le rigettiamo con forza stigmatizzando la passività di un gruppo politico che oramai non rappresenta più gli interessi della maggioranza dei cittadini. Se gli osimani hanno occhi per vedere, stavolta debbono anche tirare delle logiche conclusioni: la politica dei grandi successi si appoggia spesso su compromessi inaccettabili.





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 02 febbraio 2007 - 1043 letture

In questo articolo si parla di mirco sesterzi





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