L.U.P.O. sulle politiche giovanili della giunta Latini

3' di lettura 30/11/-0001 -
La L.U.P.O. esprime perplessità nei confronti delle nuove strutture pensate per i giovani dall'Amministrazione, e non si sente rassicurata dalle dichiarazioni del Sindaco circa la prossima apertura del centro sociale autogestito....

da L.U.P.O.
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L’amministrazione comunale ha annunciato la prossima apertura di tre nuovi centri di aggregazione destinati alle supposte esigenze dei giovani nella città.

Sintomo ulteriore di una certa disinvoltura dell’amministrazione Latini in merito alle destinazioni di strutture e spazi pubblici, che si unisce a quella mostrata nella cementificazione selvaggia che riguarda il nostro territorio comunale, questa nuova iniziativa non può non destare una certa preoccupata attenzione.

In primo luogo, ci torna infatti alla mente il fallimento sostanziale della reiterata esperienza del “Forum giovanile”. Indice di una pretesa capacità di interpretare “dall’alto” le istanze dei giovani, quel contenitore, voluto dalle amministrazioni passate, è rimasto pressoché vuoto e immune da pratiche legate a bisogni e desideri reali che i giovani (e meno giovani) esprimevano.

A riguardo, ricordiamo che è in corso da tempo una mobilitazione autorganizzata di “giovani”, autentici e non rappresentati come tali, volta ad ottenere spazi autogestiti. Un bisogno espresso materialmente e supportato anche dalla raccolta di un cospicuo numero di cittadini osimani, rispetto il quale sono arrivate solo formali rassicurazioni da parte del sindaco, ma ancora nessun fatto tangibile.

In secondo luogo, apprendiamo che i supposti spazi di aggregazione verranno, con modalità diverse, affidati a, e gestiti da, associazioni come la Ju ter, collegata all’entourage politico del sindaco, o la Asso, il cui presidente, Mercuri (sempre della famiglia dei Su la Testa, fu già ‘animoso-animatore’ referente del forum giovanile), è noto soprattutto per le sue iperboliche e “fenomenali” (per non dire altro) invettive contro la storia dei movimenti operai e sociali, e delle loro conquiste, elevate a contenuto qualificante della sua personale agenda politica.

Questo interesse per i “giovani” ci sembra piuttosto sospetto ed infine coincidente con lo sviluppo di quella sorta di “economia mista” a cui l’amministrazione Latini ci ha abituato in questi anni: da un lato un monopolio clientelare che utilizza le strutture e i servizi pubblici, semiappaltati a privati, per piazzare amici e amici degli amici (geos, ParkO., AssO…); dall’altro lato interessi privati particolari a tutto tondo, come quelli che hanno portato alla metastasi cementificatoria che sta devastando il nostro territorio ed il tessuto urbano e sociale, come i recenti progetti di riconversione del cinema concerto a centrale “centro commerciale” e dell’ex consorzio ad inutile ecomostro, ennesimo monumento alla megalomania, interessi che trovano nella stessa amministrazione una solida e sicura sponda.

Siamo certi che il sindaco Latini così aperto ai suggerimenti –ora anche on-line- dei cittadini, saprà certamente fugare i dubbi di persone come noi abituate a pensar male.





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 31 gennaio 2007 - 1047 letture

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