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Viabilità ex-consorzio: ancora critiche al piano di recupero

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Durante la riunione del Consiglio di Quartiere Osimo Sud Ovest è stato presentato il piano di recupero del ex-consorzio agrario. Molte le osservazioni proposte dal pubblico in sala, concernenti in particolar modo viabilità e impatto estetico....

di Michela Sbaffo
redazione@vivereosimo.it

Durante la riunione del Consiglio di Quartiere Osimo Sud Ovest, tenutasi giovedì sera presso la scuola Marta Russo, è stato presentato il piano di recupero del ex-consorzio agrario (area all’incrocio via Colombo- via Ungheria- via Montefanese).

Il progetto, ideato dagli architetti Filiberto Andreoli e David Raponi della Fima Engineering s.r.l., è già stato adottato in sede di Consiglio Comunale nello scorso marzo (clicca qui per conoscere tutti i dettagli del progetto).

Nelle occasioni di dibattito che vi furono al tempo tra Amministrazione e residenti era stata tuttavia evidenziata la seria necessità di rivedere alcune criticità emerse dal punto di vista della viabilità.

Per questo giovedì sera, dopo una breve relazione dell’architetto Raponi, l’ingegnere Maurizio Bocci, docente presso l’Ateneo di Ancona, ha presentato alcune soluzioni alle differenti problematiche di viabilità della zona interessata dal piano di recupero.

Pesano fortemente sull’impianto viario l’afflusso e deflusso degli scolari (a piedi o accompagnati dai parenti con la macchina) dai plessi di via Aldo Moro, San Carlo, Molino Mensa e, una volta realizzati gli edifici residenziali che sostituiranno il fatiscente ex-consorzio, il traffico conseguente di entrata e uscita dagli stessi.

L’ingegnere Bocci, tramite videoproiezioni, ha illustrato una serie di possibili interventi per venire incontro a queste problematiche: la realizzazione di un sottopasso in via Ungheria e di un marciapiede in via Aldo Moro all’altezza del Conad per garantire continuità di percorso agli studenti appiedati. Ancora: il lieve spostamento di alcune fermate dei bus e il loro incassamento per lasciare libera la sede stradale al momento della fermata del mezzo.

Per il traffico in entrata e uscita dai nuovi edifici, l’ing. Bocci ha indicato la rotatoria inferiore, quella di via Molino Mensa, quale la più indicata a sopportare tale transito. All’interno del complesso da costruirsi sono previsti inoltre circa 140 posti per i residenti e 40 a disposizioni degli esercizi commerciali e degli uffici.

Molte le osservazioni proposte dal pubblico in sala.

C’è scetticismo che i posti auto previsti siano sufficienti, dato che, pur se le stime sono allineate con i parametri indicati dalle leggi, le leggi stesse non sono aggiornate alla linea di tendenza odierna che vede un aumento del numero di auto in possesso dei nuclei familiari. Di conseguenza, si teme anche che la rotatoria inferiore non sarà in grado di svolgere il suo compito senza che si creino ingorghi.

Nonostante si sia pensato a realizzare marciapiedi in diversi punti, si è notato che manca un marciapiedi all’interno dell’area del ex-consorzio spettante su via Colombo. A questa osservazione, Bocci ha fatto presente come i pedoni abbiano il loro spazio di transito nella traversa che congiunge via Ungheria a via Montafanese

Altre osservazioni, più che la viabilità, hanno riguardato proprio il progetto proposto dalla Fima e non si distaccano dalle critiche già presentate sempre in sede di Consiglio di Quartiere nonché Comunale all’inizio dello scorso anno: non si sente la necessità di altri appartamenti, non piace a tutti la moederna esteticità dell’impianto proposto.


Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 13 gennaio 2007 - 1752 letture