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Presentati in Regione gli interventi a sostegno delle PMI alluvionate

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Presentate in Regione le nuove agevolazioni per l'accesso al credito delle piccole e medie imprese...

da Regione Marche
www.regione.marche.it

Interventi a sostegno delle aziende alluvionate. Si tratta di finanziamenti agevolati concessi alle piccole e medie imprese colpite dagli eventi atmosferici iniziati il 16 settembre scorso e finalizzati ad allungare la durata dei loro debiti verso gli istituti di credito.

Queste nuove agevolazioni creditizie e le nuove modalità di funzionamento flessibile degli incentivi all’innovazione previsti per le piccole e medie imprese artigiane ed industriali sono state al centro del seminario tenutosi ieri mattina ad Ancona presso la sala Raffaello di via Gentile da Fabriano.

All’incontro, dopo il saluto dell’assessore allo Sviluppo Gianni Giaccaglia, hanno preso parte Paola Bichisecchi, dirigente del Servizio Industria Artigianato della Regione, Carlo Felicioni e Pierpaolo Proietti di Mediocredito Centrale e Mauro Marulli di Artigiancassa.

Istituti finanziari, quest’ultimi, che gestiscono per conto della Regione Marche le agevolazioni creditizie per le piccole e medie imprese.

I numerosi operatori e consulenti intervenuti hanno avuto quindi a disposizione tecnici ed esperti del settore per chiarire procedure e risolvere eventuali dubbi interpretativi relativi ai nuovi criteri delle leggi 1329/65 (Legge Sabatini), 598/94 (innovazione tecnologica, organizzativa, commerciale, tutela ambientale, sicurezza ambiente di lavoro e consolidamento crediti per gli alluvionati), 949/52 e 240/81 (Artigiancassa).

Quello dell’innovazione e dello sviluppo è un tema estremamente importante e di attualità, non a caso al centro del dibattito di Caserta, da dove è emersa anche una grande sfida per le amministrazioni pubbliche.

“Lo slogan “un solo giorno per aprire un’impresa” – ha osservato Giaccaglia - forse sembrerà troppo ottimistico, ma da l’idea di una forte e determinata volontà politica per un’amministrazione più vicina al mondo produttivo e più orientata a supportare lo sviluppo del Paese.

Una linea politica con cui il governo regionale è in piena sintonia: sin dall’insediamento della Giunta infatti sono stati assunti atti diretti a rendere più efficiente e razionale l’azione amministrativa della Regione. Semplificazione organizzativa, gestione per obiettivi, valorizzazione delle risorse umane interne e speculare taglio delle consulenze esterne, riduzione dei termini dei procedimenti, sono tutti atti concreti che vanno nella direzione di una maggiore efficienza e di un tangibile incremento di efficacia”.

Le politiche di sviluppo sono tanto più efficaci quanto più certi sono l’orizzonte temporale e la quantificazione dei fondi. In questa prospettiva l’azione svolta nel coordinamento nazionale per la politica industriale è stato determinante.

“Le Regioni italiane – ha sottolineato Felicioni ora possono fare piani triennali grazie alla maggiore certezza in termini di risorse finanziarie disponibili e programmare a medio termine la loro azione di sostegno al mondo produttivo. Questo traguardo è frutto del lavoro svolto dalle Marche nei confronti del governo centrale”.

Il dibattito scaturito durante il convegno ha consentito di ripercorrere l’ampliamento del ruolo della Regione nella politica industriale a partire dal 2000.

“Il rapporto Stato – Regione – ha ricordato Bichisecchi - nel governo dell’economia si è significativamente modificato a seguito dell’entrata in vigore della riforma in senso federalista dello Stato, con il conseguente ampliamento del ruolo delle Regioni. Il decentramento delle leggi di incentivo per le imprese è stato l’occasione per una rivisitazione complessiva dell’azione regionale che ha portato a ricalibrare gli interventi secondo le esigenze del nostro territorio”.


Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 13 gennaio 2007 - 1190 letture