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''Cupi, sei un grande: grazie per averci lasciato un pezzo del tuo cuore''

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Una folla immensa ha voluto salutare per l'ultima volta Lorenzo Cupido, il giovane 16enne morto martedì a seguito di un incidente stradale. Toccanti le parole di una lettera indirizzata dagli amici a Lorenzo "Cupi" e letta durante la funzione....

di Michela Sbaffo
redazione@vivereosimo.it

La chiesa di San Giovanni Battista non è riuscita a contenerli tutti: in tanti, tantissimi hanno voluto salutare per l’ultima volta Lorenzo Cupido, 16 anni appena, strappato alla vita martedì scorso da un tragico incidente sulla via Flaminia I mentre era alla guida del suo Ape.

Quasi un migliaio gli abitanti della frazione di Passatempo, dove Lorenzo viveva, che si sono stretti attorno alla famiglia Cupido e in particolare ai genitori del ragazzo, Franco e Daniela, durante la cerimonia funebre officiata da don Claudio Marinelli.

Tanti i giovani presenti, gli amici di Lorenzo, che hanno voluto lasciare un ultimo messaggio al loro “Cupi” -così lo chiamavano- con uno striscione appeso alle inferriate del piazzale: “Se provi a volare, non c’è stella in cielo che non puoi toccare. Cupi, ti vogliamo bene.”

“Lorenzo dall’alto vi vede –rassicura Don Claudio– e vi ricorda quanto siano importanti la vita, il tempo che ci è donato, i sentimenti che proviamo.”

Le parole contenute in una lettera scritta per Lorenzo dai suoi amici e letta con commozione da una di essi al termine della funzione hanno sciolto il silenzio dei presenti in lacrime ed applausi commossi: “Sei un grande, Cupi. Eri al centro di tutti e tutto. Ti ricorderemo come il ragazzo che scendeva dal motorino e sorrideva togliendosi il casco. Grazie per aver lasciato in ognuno di noi un pezzettino del tuo cuore.”

Al termine della cerimonia, il feretro è stato trasportato al cimitero locale. La messa di ottavario sarà celebrata martedì prossimo, nella chiesa di San Giovanni Battista, alle ore 18,30.


Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 12 gennaio 2007 - 1978 letture