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Centri Commerciali, CNA: ''Evitare la precarizzazione del lavoro''

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"Riteniamo che un’azienda, quando sceglie di insediarsi su un territorio, sceglie di crescere insieme a quel territorio, sia nei periodi di grande sviluppo che nei periodi di difficoltà. Questo fanno tutti i giorni le nostre piccole imprese e lo pretendiamo anche dalle grandi”.

da CNA Commercio e Turismo

Secondo la CNA Commercio e Turismo le recenti notizie che riguardano l’esternalizzazione di 35 lavoratori del Mercatone Zeta, devono far riflettere sulla qualità occupazionale che i Centri Commerciali portano nella zona Sud di Ancona. Da tempo, infatti, l’associazione di categoria rileva la necessità di una profonda riflessione sull’eccessivo insediamento di grandi strutture organizzate (Gdo) in Zona Sud di Ancona.

Secondo Maurizio Gentili, Presidente della CNA Commercio e Turismo, la nascita incontrollata di queste strutture in un territorio troppo piccolo come quello di Zona Sud di Ancona rischia di spingere questi colossi verso politiche occupazionali tese alla precarizzazione dei collaboratori.

“L’insediamento di queste grandi strutture di vendita deve spingerci a riflettere sulla qualità occupazionale che portano nel nostro territorio – Commenta Gentili, presidente CNA Commercio e Turismo – A differenza del piccolo commercio, dove ogni collaboratore è una professionalità spesso irrinunciabile (e da qui le difficoltà di reperire manodopera affidabile), la Gdo nella competizione asfissiante di questa zona tende a precarizzare i lavoratori in maniera tale da rendere più flessibili (e soprattutto meno gravate di costi) le loro strutture.

La concorrenza fa bene a tutto il commercio, ma questa, quando si trasforma in competizione esasperata, tende a penalizzare il territorio in cui si insedia. La vicenda del Mercatone ci deve spingere ad una riflessione seria su che tipo di sviluppo vogliamo per la nostra zona. Riteniamo, infatti, che un’azienda, quando sceglie di insediarsi su un territorio, sceglie di crescere insieme a quel territorio, sia nei periodi di grande sviluppo che nei periodi di difficoltà. Questo fanno tutti i giorni le nostre piccole imprese e lo pretendiamo anche dalle grandi”
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Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 19 dicembre 2006 - 1111 letture