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Dip partecipate al Comune: salta l'interrogazione

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L'interrogazione della Andreoni sulla delibera di giunta n°255 salta alla prossima seduta di Consiglio Comunale. Da fonti legate all’Amministrazione Comunale abbiamo comunque potuto apprendere quali tendenzialmente potranno essere le linee guida della futura replica ai numerosi interrogativi del consigliere.

di Michela Sbaffo
redazione@vivereosimo.it

Il Consiglio Comunale torna a lavorare a pieno regime dopo un periodo in cui si sono accumulati in successione e per diversi motivi continui deficit del numero legale.

Tra i punti all’ordine del giorno era prevista ieri l’interrogazione del capogruppo consiliare DS Paola Andreoni sulla delibera di giunta n°255 che consentirebbe all’Amministrazione Comunale di inserire nei propri uffici, mediante l’istituto del distacco, dipendenti delle società partecipate.

Tra i quesiti della Andreoni: il numero di personale delle società partecipate autorizzato al distacco presso il Comune; gli uffici comunali presso i quali il personale distaccato è stato assegnato con l’indicazione degli atti autorizzativi di tali distacchi; quali mansioni il personale distaccato svolge presso gli uffici assegnati; le motivazioni che hanno determinato l’esubero nelle società partecipate; perché tale personale in esubero debba essere ‘riutilizzato’ proprio presso gli uffici comunali.

L’interrogazione tuttavia è slittata alla prossima seduta del Consiglio. Da fonti legate all’Amministrazione Comunale abbiamo comunque potuto apprendere quali tendenzialmente potranno essere le linee guida della futura replica ai numerosi interrogativi del consigliere Andreoni. Non risulterebbero a quanto pare situazioni di esubero nelle società partecipate così come al momento nessun dipendente di tali società si troverebbe in servizio presso gli uffici comunali in applicazione della delibera n°255.

L’Amministrazione si sarebbe già preoccupata di proporre il documento in questione all’attenzione delle organizzazioni sindacali; si ricorderà inoltre come già la Dirigenza Comunale abbia richiesto per scrupolo un parere sulla medesima delibera anche alla Presidenza del Consiglio dei Ministri. La relativa risposta ancora non è pervenuta e, a quanto si è potuto apprendere, solo in caso di un responso positivo da Roma l’Amministrazione renderà pienamente operativa la delibera.

L’istituto del distacco si configurebbe comunque non come un obbligo ma come una semplice possibilità, non necessariamente da attivare se non nei casi previsti appunto dal documento, ovvero “in presenza di esuberi del personale dichiarati dalle società predette ovvero per periodi di formazione del personale impiegato nella gestione dei servizi pubblici locali o per la realizzazione di progetti specifici”.


Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 23 novembre 2006 - 1123 letture