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Un corso per formare nuove figure professionali legate ai beni culturali

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Partirà dalla collaborazione tra l’Università degli studi di Macerata e l’Ente Universitario Fermano il corso avanzato di formazione per “assistente alla redazione di progetti per il progressivo adeguamento dei musei e delle raccolte agli standard”.

da Regione Marche
www.regione.marche.it

La Giunta regionale ha autorizzato l’avvio del corso avanzato di formazione per “assistente alla redazione di progetti per il progressivo adeguamento dei musei e delle raccolte agli standard”. Per l’iniziativa formativa, realizzata in collaborazione con l’Università degli studi di Macerata attraverso l’Ente Universitario Fermano, la Regione Marche ha stanziato 140.000 euro.

Il corso, volto alla formazione di una nuova figura professionale altamente qualificata, ammetterà 50 partecipanti tra laureati e diplomati (oltre a una riserva di 38 posti per diplomati al corso di specializzazione “I Musei degli Enti locali verso gli standard di qualità” organizzato dalla Regione nel 2004-2005) e sarà preceduto da una selezione attraverso bando pubblico.

Il progetto rientra tra gli obiettivi strategici del governo regionale che rilancia il “museo diffuso” con la valorizzazione e la promozione dei beni culturali del territorio: musei, beni di valore storico-artistico, naturalistico e archeologico e teatri storici. Un patrimonio di 340 strutture in tutto, tra musei e raccolte presenti sul territorio marchigiano.

L’organizzazione del corso per figure professionali rientra quindi nella volontà di porre gradualmente i musei locali della Regione Marche nelle condizioni migliori per assicurare la loro conservazione e valorizzazione.

“Le Marche hanno quattro esigenze prioritarie: – spiega l’assessore ai Beni e Attività culturali, Luigi Minardi – realizzare l’autovalutazione dei musei locali con lo scopo di acquisire una conoscenza analitica e informatizzata delle condizioni attuali e delle prospettive dei musei e delle raccolte; formare assistenti qualificati alla redazione dei progetti; accreditare figure professionali idonee per la gestione dei servizi culturali in modo conforme agli standard ministeriali e ­– conclude Minardi – valorizzare i laureati nelle facoltà umanistiche ora disoccupati”.

L’iniziativa formativa, della durata di sei mesi, si articola in moduli successivi con insegnamenti frontali, un tirocinio presso i musei per l’autovalutazione e un seminario conclusivo secondo queste modalità: 150 ore di lezioni; un percorso di autovalutazione dei musei marchigiani attraverso software fornito dalla Regione; l’individuazione dei musei dove realizzare un progetto pilota per valutare esigenze e carenze delle strutture museali; la valutazione dei risultati da parte dei docenti; un seminario finale di tre giorni presso il Consorzio Universitario di Economia Industriale e Manageriale di Gaeta.


Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 21 novembre 2006 - 1203 letture