Personale delle partecipate al Comune: interrogazione dell'Andreoni

30/11/-0001 -
Domani Paola Andreoni (capogruppo consiliare DS) interrogherà in sede di Consiglio Comunale il Sindaco Latini circa la delibera di Giunta n°255 che consente all’Amministrazione Comunale di inserire nei propri uffici, mediante l’istituto del distacco, dipendenti delle società partecipate.

di Michela Sbaffo
redazione@vivereosimo.it


Approda domani in Sala Gialla il dibattito sulla delibera di Giunta n°255 del 5/9/2006 che consente all’Amministrazione Comunale di inserire nei propri uffici, mediante l’istituto del distacco, dipendenti delle società partecipate per un periodo massimo di dodici mesi, rinnovabile solo una volta per un ulteriore anno.

Paola Andreoni (capogruppo consiliare DS), considerando “inopportuna tale delibera al fine del buon andamento dell’imparzialità dell’agire amministrativo, in considerazione che nelle società partecipate il rapporto di lavoro del personale è disciplinato dalle norme di diritto privato e non è previsto un concorso per l’assunzione”, ha inviato una missiva al Ministero dell’Interno per verificare la legittimità di quanto deliberato dalla Giunta e presenterà domani in sede di Consiglio Comunale una interrogazione in merito.

La Andreoni chiederà al Sindaco, Dino Latini, di specificare il numero di personale delle società partecipate autorizzato al distacco presso il Comune di Osimo; gli uffici del Comune presso i quali il personale distaccato è stato assegnato con l’indicazione degli atti (numero delle determine) autorizzativi dei suddetti distacchi; quali mansioni inoltre il personale distaccato svolge presso gli uffici assegnati.

Poiché nella delibera n°255 si legge che “il distacco verrà attivato in presenza di esuberi del personale dichiarati dalle società” la Andreoni vuole conoscere le motivazioni che hanno determinato l’esubero nelle società partecipate (Asso srl, Geos Ma.Ver. srl, Park.O. spa, Auxmedia srl, Proscenio, Im.Mos. srl, Astea spa) e perché tale personale in esubero debba essere ‘riutilizzato’ necessariamente proprio presso gli uffici comunali.




Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 21 novembre 2006 - 2108 letture

In questo articolo si parla di consiglio comunale, paola andreoni, società partecipate


Anonimo

21 novembre, 10:46
Le domande poste dalla sig.ra Andreoni mi sembrano più che legittime e meritevoli di risposta esaustiva da parte dell'amminstrazione comunale.<br />
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Mi sembra che questa sia una manovra del comune volta ad ottenere manodopera a costo zero, infatti chi paga il personale distaccato? la società di origine? e perchè tali società dovrebbero pagare del personale che di fatto non usano per incrementare la propria produttività? ovviamente il personale in esubero è costituito sicuramente da lavoratori precari, che potranno così usufruire di altro 'precariato' all'interno degli uffici comunali...<br />
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Sarebbe inoltre interessante sapere quali mansioni dovrebbe ricoprire il personale distaccato.<br />
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Inoltre: cosa succederà al termine del periodo di lavoro presso il comune? se il contratto non potrà essere rinnovato occorrerà nuovo personale che dovrà essere nuovamente 'addestrato', ne consegue che l'efficienza degli uffici comunali non potrà certo aumentare nel lungo periodo.<br />
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--Giorgetti Alessandro