utenti online

x

SEI IN > VIVERE OSIMO >

Imesa Osimo, Cioppi: ''Il pubblico sarà il nostro sesto uomo''

2' di lettura
989

Il team osimano alle prese con gli infortuni di Macchniz e Gurini. Il coach della Robur chiede più determinazione ai suoi uomini in fase conclusiva.

da Imesa Osimo

“Per la gara di domenica prossima al PalaBaldinelli, quando affronteremo l’Igea Sant’Antimo mi sento di lanciare un appello, considerata la difficoltà di questo match: contro i campani ci servirà tutto l’apporto possibile del pubblico, che è il nostro sesto uomo in campo.

Avremo bisogno dell’incitamento dei nostri sostenitori della tribuna ma anche e soprattutto di quelli della curva, questo perchè affronteremo un avversario molto forte (domenica ha battuto la capolista Brindisi, 63-61) con delle assenze importanti”.

E’ quanto ha dichiarato il coach dell’Imesa Osimo Stefano Cioppi all’indomani della sconfitta maturata sul parquet di Latina, 76-67, dopo un tempo supplementare. “Dovremo fare a meno sicuramente dell’ala Gurini, che è uscito malconcio da un blocco con il pivot avversario Damiao, per lui una sub-lussazione alla clavicola sinistra, e poi, non sappiamo ancora se si riuscirà a recuperare il play Macchniz, alle prese con l’infortunio ai flessori della gamba sinistra.

Per cui, considerando l’importanza del confronto con Sant’Antimo chiedo ai tifosi di starci particolarmente vicino, con un’adeguata presenza domenica pomeriggio al PalaBaldinelli”.

Venendo a parlare della battuta d’arresto di Latina, Cioppi ha detto: “Mi assumo tutte le responsabilità della sconfitta, ma nell’overtime difficilmente avremmo potuto fare meglio per come si era messa la situazione. Con Gurini out già a partire dal terzo quarto di gioco, con Benassi e Pazzi fuori per raggiunto limite di falli, mi sono trovato a disputare il supplementare con una quintetto composto da tre lunghi e costretto a difendere a zona nei minuti decisivi, mentre in quel frangente avrei avuto più bisogno di una forte batteria di esterni per contrastare con la difesa a uomo i loro tiratori. Così, purtroppo non è stato.

Dovendo difendere a zona, nei minuti finali abbiamo subito due bombe che hanno finito per fare la differenza. Devo comunque sottolineare -ha concluso Cioppi- il grande impegno della squadra che ha lottato come sempre fino allo stremo delle forze. E l’amarezza aumenta ancora di più quando dimostriamo di poter vincere contro chiunque, anche in trasferta.

Infine, una critica ai ragazzi: devono avere più fiducia e maggiore determinazione in attacco. Difendiamo come pazzi in difesa, costruiamo una gran mole di gioco e poi non riusciamo a concretizzare come si dovrebbe in attacco. Ci meritiamo di più di quello stiamo seminando, questa è una certezza”.


Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 21 novembre 2006 - 989 letture