Pantani, un mito sportivo: intitolata una via al grande ciclista

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Intitolata una via a Pantani nel nuovo quartiere residenziale Vescovara, precisamente nei pressi della rotatoria posta tra via Corta di Recanati e via De Gasperi. Presenti alla cerimonia i genitori del Pirata e il direttore sportivo Giuseppe Roncucci.

di Michela Sbaffo
redazione@vivereosimo.it


“Un mito sportivo”. Con queste parole il Vice Sindaco Stefano Simoncini ha definito il grande ciclista Marco Pantani, scomparso appena due anni fa.

Nel primo pomeriggio di sabato si è tenuta la cerimonia di intitolazione al Pirata di Cesenatico di una via cittadina nel nuovo quartiere residenziale Vescovara, precisamente nei pressi della rotatoria posta tra via Corta di Recanati e via De Gasperi.

“In un tempo in cui tutto è moda, apparire e spettacolo –ha esordito Simoncini– Marco Pantani ci ha ricordato grazie alle sue gesta sportive cosa è un mito. Le sue imprese in bici hanno saputo accendere in tutti gli italiani un senso di appartenza e di identità popolare; ci hanno regalato emozioni che non possiamo dimenticare.”

“Pantani può essere a buon ragione definito un mito –ha aggiunto il Sindaco Dino Latini– perché come i veri campioni è stato incarnazione dei valori più puri della sport. La bandana del Pirata, così amata dai giovani, è un simbolo di libertà.”

La targa della via è stata scoperta dai genitori del grande ciclista, Tonina e Paolo Pantani che, con comprensibile commozione ed emozione, hanno ringraziato le autorità comunali per l’onore tributato al figlio.

Giuseppe Roncucci, Direttore Sportivo di Pantani ai tempi del G.S. Giacobazzi, ha voluto tracciare un personale ricordo del campione: “Marco era nato per la bicicletta. Ho potuto conoscerlo fin da ragazzino ed era un corridore nel DNA. Su di lui sono piovute accuse ingiuste: Marco è stato sempre un campione vero, pulito.”

Il ciclismo osimano è stato presente per l’occasione al gran completo: hanno assistito all’evento in sella e avvolti dagli sgargianti colori delle maglie almeno una cinquantina di bikers dei diversi team cittadini, l’MTB Avis Team Osimo, l’Associazione Sportiva Dilettantisca 5 Torri, il Circolo dei ’’Senza Testa’’ – sezione ciclisti, il gruppo ciclistico femminile di Osimo Stazione e il Mengoni U.S.A. di Campocavallo.



I genitori di Marco, il direttore Roncucci




Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 14 novembre 2006 - 1147 letture

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