Canile: i residenti di via Fontanelle pronti al ricorso al Consiglio di Stato

4' di lettura 30/11/-0001 -
Riceviamo e pubblichiamo dalla portavoce dei residenti di via Fontanelle una lettera aperta, argomento: il nuovo canile di Passatempo.

da Valeria Verri
portavoce residenti


"Non è vero che i lavori del canile sono ripresi. Anzi, per quanto riguarda la causa del diritto di prelazione, sul terreno dove dovrebbe sorgere il canile, si è in attesa della decisione del Giudice di Osimo che ­a breve ­ deve esprimersi sul ³sequestro cautelativo dell¹area², in attesa che venga definito con chiarezza chi ha diritto alla proprietà del fondo. Come può la Tecnovett (o la Pallotta, o il Comune) parlare di ultimare i lavori del canile se non si sa nemmeno come si esprimerà il Giudice? O forse la Tecnovett è in possesso di informazioni che non potrebbe legittimamente avere? Se sono così certi di poter riprendere i lavori, è perché credono di sapere con sufficiente certezza, che il Giudice si esprimerà a loro favore. Come fanno ad avere un¹informazione così riservata e coperta da segreto?

Abbiamo i nostri dubbi che la Tecnovett s¹impegnerà a favorire le adozioni dei cani. Come già scritto a riguardo da Milena Gabanelli sul magazine del Corriere della Sera, nel giugno scorso, a proprosito del canile di Passatempo ³Il Comune dovrà pagare al gestore del canile 2 euro (che invece sono 2 euro e 50, n.d.r) al giorno per ogni cane, il che non favorirà di certo le adozioni, visto che per il titolare perdere un cane significherà perdere soldi. I canili sono strane realtà: pur essendo finanziati con denaro pubblico, sono di fatto strutture private, cosa che li rende difficilmente controllabili. E allora possiamo solo sperare che qui gli ospiti vengano trattati bene, perché in altre parti d'Italia si sono spesso scoperti, in colpevole ritardo, autentici "lager" con animali stipati dentro gabbie anguste, malnutriti, maltrattati e privi di cure veterinarie². In sostanza, un Canile Comunale avrebbe tutto l¹interesse a far adottare i cani, perché ogni cane che viene adottato, significa una costo in meno per il Comune.

Laddove un canile privato ³convenzionato² con il Comune, è un¹attività imprenditoriale tout court: ogni cane adottato è un guadagno mancato. Riguardo poi ai maltrattamenti ai cani, abbiamo ricevuto ­ e inoltrato alla redazione ­ una documentazione fotografica scioccante, realizzata dai VOLONTARI del canile di Rieti (di proprietà della Tecnovett di Leonardo Bordi, poi messo sotto sequestro dall¹autorità giudiziaria), che dimostra come il ³canile modello² tante volte portato da esempio da Bordi, sia in realtà un lager di lamiere. E¹ questo che vogliono gli Amici Animali di Osimo per i cani del nostro territorio? E non solo, dove andrà Bordi a recuperare i cani che gli mancano per riempire il suo faraonico canile? Anche fuori Regione, visto il numero di cani previsto. E chi controllerà il loro stato di salute, i volontari di Osimo?

I residenti ci tengono a ricordare comunque che stanno preparando il ricorso al Consiglio di Stato e che, a differenza del ricorso al TAR, il numero dei ricorrenti è aumentato. Sempre più persone si stanno rendendo conto che un canile sovradimensionato e ³imbucato² in un vallone, con rumore e cattivi odori (per non parlare della ³vista² disgustosa di un agglomerato di lamiere in mezzo alla campagna incontaminata) che salgono vero l¹alto, dove ci sono le case, costituirà un grosso problema per la loro qualità della vita. I residenti si domandano se gli animalisti, oltre a pensare ai sacrosanti diritti dei cani, si siano mai interrogati sui diritti degli esseri umani.

I residenti, qualora dovesse sorgere il canile, saranno i primi a vigilare affinché tutte le norme di legge siano rispettate: rumore, igiene, benessere dei cani e s¹impegnano a far intervenire le autorità competenti nel caso in cui tali normative dovessero essere disattese. Senza dimenticare la stampa e le televisioni, che già hanno dimostrato interesse per la vicenda ­ anche a livello nazionale ­ e che non mancheranno di ritornare sull¹argomento qualora se ne presentasse la necessità.

La strada che conduce al sito del canile è interpoderale ­ così perlomeno il Comune l¹ha rubricata, nonostante faccia parte della via Fontanelle e nonostante fino all¹anno scorso ne abbia effettuato la manutenzione ­ vale a dire che la manutenzione della strada in questione spetta ai residenti e ai proprietari dei fondi, compreso quello del canile. sarà premura dei residenti fare avere alla Tecnovett la fattura relativa alle spese sostenute per manutenere la strada in questione."





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 19 ottobre 2006 - 2115 letture

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