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Comitato del 16 Settembre: ''Proteste fino a richieste esaudite''

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Il Comitato del 16 Settembre fa presente le sue 12 richieste: le manifestazioni andranno avanti ad oltranza fino al raggiungimento di tutti gli obbiettivi. Questo fine settimana, blocco pomeridiano della SS16.

da Comitato 16 Settembre

Con la presente il comitato 16 Settembre "comitato degli alluvionati di Osimo Stazione e zona sud di Ancona" comunica che Sabato 14 e Domenica 15 Ottobre avrano inizio le manifestazioni di protesta con blocco totale del traffico ad oltranza, contro gli stanziamenti vergognosi e offensivi del Governo che a fronte di €. 190.000.000.00 di €uro di danni subiti ha concesso solo €. 5.000.000.00 dimostrando scarsa o nessuna attenzione alle esigenze di aziende che fino al 15 Settembre producevano ricchezza e davano lustro alla sudetta zona pagando regolarmente tasse.

La manifestazione è atta a sensibilizzare il Governo di Roma visto che i parlamentari regionali sembrano averci prestato la giusta attenzione e con queste azioni di protesta vorremmo dare forza alle richieste che faranno nei prossimi giorni al Governo centrale.

Abbiamo avanzato una serie di richieste attuabili e per niente onerose a fronte di un danno inestimabile al di là delle cifre per l'economia della zona colpita.

Le nostre richieste sono:

1 - Poter partecipare al tavolo delle istituzioni e delle confederazioni in ogni occasione

2 - Far proporre delle interrogazioni parlamentari sia nella sede del Governo centrale di Roma che in sede regionale, inserendoli nella attuale finanziaria e nelle prossime.

3 - Abbattimento delle tasse regionali Irap Irpef, comunali Ici, sospensione dei contributi per i dipendenti per un periodo di almeno tre mesi

4 - Sospensione delle rate dei mutui per 12 mesi con revisione dei piani di ammortamento

5 - Accesso al credito senza limite “in base al danno subito” con garanzia al 100% da parte dello Stato e a tasso 0% con piano di ammortamento minimo ventennale, al fine di avere tutta la liquidità necessaria per riavviare le imprese e per le esigenze delle famiglie colpite dall’evento.

6 - Contributo a fondo perduto da erogare in 10 anni da parte del Governo centrale nella misura maggiore possibile senza limite massimo, ma in base al danno subito

7 - Contributo a fondo perduto da parte della Regione Marche da reperire con tassa una tantum pro disastro del 16 Settembre

8 - Fare una legge a doc per le aziende che per i prossimi anni a causa del danno subito avranno bilanci in perdita catastrofica che le metterebbero fuori dal mercato a causa delle informazioni interbancarie ed evitare di vedersi eroso il capitale sociale.

9 - Sospensiva dei pagamenti per almeno 6 mesi senza che questi vengano iscritti nella centrale rischi delle banche.

10 - Coinvolgere nel tavolo delle trattative, istituzioni, banche, comitato, associazioni di categoria, senza strumentalizzazioni politiche e di alcun genere e che gli emendamenti e le interrogazioni relative all’argomento 16 Settembre siano votate da tutti gli schieramenti politici e che le confederazioni di categoria agiscano nel nostro interesse, in caso contrario ci riserveremo di non pagare le quote associative.

11 - Che i politici a vari livelli partecipino alle manifestazioni nel limite del possibile e che si battano al nostro fianco.

12 - Vigilare su come verranno distribuiti gli indennizzi e aiuti affinché ne benefi chi ne ha realmente bisogno e che non si disperdano le risorse, con priorità di indennizzo del capitale e solo in un secondo momento del potenziale mancato guadagno, vigilando su richieste di danni minimi, inesistenti e che non ne benefici l’intera comunità anche non danneggiata ma solo i reali danneggiati.

Le manifestazioni andranno avanti ad oltranza fino al raggiungimento di tutti gli obbiettivi secondo la seguente priorità: punto 1 – 5 – 3 – 2 – 4 – 6 – 7 – 8 – 9 – 10 – 11 – 12,

Per raggiungere il Governo centrale contiamo sulla collaborazione dell'ANSA affinchè possa dare la giusta eco alla notizia a livello nazionale. Siamo sicuri di poter contare sulla collaborazione della stampa per tenere alto il tono del confronto che da oggi in poi si fa più aspro, collaborativo con le istituzioni locali e regionali ma decisamente di denuncia nei confronti del Governo centrale che ci ha ignorato completamente sperando di aver risolto la questione con la semplice proclamazione dello stato di calamità e di energenza il quale ha prodotto solo un finanziamento offensivo e per il resto solo danni dettati dalla lentezza e dalla burocrazia quando le aziende per restare leader sul mercato hanno bisogno di risposte immediate e di dianmismo, quel dinamismo che ha sempre contraddistinto l'imprenditoria marchigiana.

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EV

Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 12 ottobre 2006 - 993 letture