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Occupazione pacifica della Ss16: ''Necessari più fondi''

2' di lettura 30/11/-0001 -
In 150 hanno aderito al sit-in sul ciglio della SS16 promosso dal Comitato di Osimo Stazione, da poco nato per iniziativa di diversi imprenditori locali colpiti dalla bomba d'acqua. I dimostranti vogliono che non cali l'attenzione sul drammatico scenario post alluvione e che il governo stanzi una maggiore quota di fondi.

di Redazione


Circa 150 i manifestanti al sit-in promosso domenica scorsa per tenere alta l’attenzione sull’emergenza post alluvione: tanti gli striscioni e gli slogan dei cittadini, privati o imprenditori, che, colpiti dalla bomba d’acqua del 16 settembre, hanno voluto dimostrare il proprio disappunto per l’esiguità dei fondi stanziati dal Governo.

5 milioni di euro da suddividere per tutte le Marche: eppure i danni ammontano secondo una prima stima a 250 milioni. 170 aziende rischiano di chiudere e 2200 dipendenti rischiano di perdere il lavoro.

I dimostranti non hanno occupato la strada: si sono limitati con compostezza a occupare il ciglio di essa e di tanto in tanto ad attraversarla per rallentare il traffico.

Questa è la prima delle iniziative promosse dal comitato di Osimo Stazione aggregatosi attorno ai titolari delle imprese MT MOTORS - AUTO 82 -Centro Forniture Pesaresi: il comitato, che accoglie ormai più di 160 aderenti tra privati e imprenditori di tutte le categorie, sta ora valutando se costituirsi o meno in consorzio.

Certo è che giocherà tutte le carte possibili per mantenere viva l’attenzione sulla drammatica situazione in cui versano i suoi aderenti. Se sarà necessario si arriverà a veri e propri blocchi stradali (Statale e Cameranense) e ferroviari.

Per informazioni sulle attività del Comitato o per aderire a esso: 335-7127281.

   

EV




Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 10 ottobre 2006 - 1515 letture

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