Giaccaglia, Ascoli e Pistelli incontrano gli imprenditori delle zone alluvionate

2' di lettura 30/11/-0001 -
A cinque giorni dal terribile nubifragio che ha sconvolto il territorio a di Ancona Sud, ad Osimo Stazione si è fatto il punto su quanto realizzato e su quello che occorre ancora attivare per superare l’emergenza e tornare alla normalità.

dalla Regione Marche
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Una riunione operativa – ha detto l’assessore regionale alle Attività Produttive, Gianni Giaccaglia – per riuscire a capire meglio come muoverci”.

All’incontro hanno partecipato cittadini, operatori economici, gli assessori regionali Giaccaglia, Ugo Ascoli (Lavoro) e Loredana Pistelli (Infrastrutture), il responsabile regionale della Protezione Civile Roberto Oreficini, il vice prefetto di Ancona, il vice presidente della Provincia di Ancona, Giancarlo Sagramola, dirigenti della Regione Marche, rappresentanti delle amministrazioni comunali interessate, rappresentanti sindacali, associazioni di categoria, rappresentanti dell’Abi (Associazione bancaria italiana), della Camera di commercio e delle imprese assicuratrici.

È stato anticipato, da Giaccaglia, che riunioni mirate saranno promosse per affrontare i problemi specifici dei privati e delle singole famiglie.
Tutte le istituzioni – ha assicurato Giaccaglia – stanno lavorando insieme per risolvere in fretta l’emergenza. Per quanto riguarda le imprese produttive, la ripulitura delle aree sta avvenendo con una certa rapidità, grazie al lavoro del volontariato e dei dipendenti. Possiamo affermare che la situazione sta migliorando”.

Giaccaglia ha ricordato che già lunedì scorso (18 settembre) la Regione ha deliberato un Fondo di garanzia per 2,5 milioni di euro: “Il nostro obiettivo è creare, ora, una modulistica semplice e immediata per poter accelerare il riavvio delle attività. A questo scopo saranno utilizzate le procedure testate in occasione della ricostruzione post terremoto”.

Per quanto riguarda, poi, il settore agricoltura – è stato detto – opererà un Fondo di solidarietà. In ogni caso i Comuni diverranno Centri operativi per la raccolta dei dati.
Giaccaglia ha quindi elencato le cifre del disastro: 200 aziende sconvolte, con 2300 operai, e danni consistenti soprattutto ai macchinari. L’assessore Ascoli ha accennato alla possibilità di accedere a un fondo di 15 milioni di euro, per l’applicazione della cassa integrazione alle imprese del comprensorio, in deroga alla legge nazionale.

Siamo sicuri di poterlo ottenere”, ha ribadito. La popolazione e gli imprenditori intervenuti hanno chiesto, con forza, l’applicazione dello stato di calamità e la sospensione dei pagamenti dei mutui in corso per un anno. Da parte dei rappresentanti dell’Abi è giunta l’assicurazione che le banche stanno muovendosi in questa direzione, a beneficio delle imprese. (s.g/r.p.)









Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 22 settembre 2006 - 1088 letture

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