Confartigianato: ''Gli imprenditori non vanno abbandonati''

2' di lettura 30/11/-0001 -
Visita del Presidente e del segretario della Confartigianato Belvederesi e Cataldi sul luogo del disastro.

da Confartigianato di Ancona


Ogni imprenditore si è attrezzato come meglio poteva. Con l’aiuto di parenti ed amici hanno cercato di salvare il salvabile ma la situazione è ancora pesantissima. C’è rabbia e voglia di reagire tra gli imprenditori della zona di Ancona sud colpita dall’alluvione.

Il Presidente ed il Segretario della Confartigianato provinciale di Ancona Valdimiro Belvederesi e Giorgio Cataldi e il responsabile sindacale della Confartigianato di Osimo Paolo Picchio hanno visitato le aziende e parlato con gli imprenditori coinvolti.

"Bisogna intervenire con uomini e mezzi -ha sottolineato Cataldi- perchè fino ad ora gli imprenditori hanno lavorato essenzialmente da soli. Occorre attivare fin da subito contributi a fondo perduto per permettere alle imprese di rimettersi in piedi."

"La Confartigianato -ha dichiarato Valdimiro Belvederesi- si è attivata a tutti i livelli istituzionali". E nei prossimi giorni è prevista anche la visita del presidente nazionale di Confartigianato Giorgio Guerrini sul luogo del disastro.

Una cosa è certa: la sciagura è più grande di quello che si era ipotizzato e solo vedendo di persona ci si rende conto delle proporzioni del disastro. Si continua a spalare fango tra detriti e macerie, tra macchinari da buttare e luoghi da ricostruire.

La Confartigianato organizzerà una squadra di periti da indicare alle imprese per effettuare la stima dei danni che sono ingentissimi e sono state organizzate anche diverse assemblee con gli imprenditori coinvolti per studiare il da farsi.

Occorre mantenere viva l’attenzione su questo problema perchè sono tante le aziende coinvolte e tanti i lavoratori che rischiano il posto se non si troverà il modo di far ripartire e presto l’attività produttiva.

A tutto questo bisogna aggiungere adesso il problema dello sgombero dei detriti e delle macerie estratte dagli stabilimenti produttivi.

Confartigianato auspica che per far fronte ad una situazione che ora dopo ora sta assumendo contorni sempre più cupi, man mano che si prende coscienza dei danni, vengano attivate da subito tutte le procedure e le risorse per sostenere gli imprenditori e dei loro collaboratori.









Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 22 settembre 2006 - 1071 letture

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