Un ''saluto da Osimo'': la città riscopre il suo volto antico

2' di lettura 30/11/-0001 -
Tra gli eventi legati alle festività patronali e in onore del trentennale della locale sezione di Italia Nostra, il Centro Attività Culturali San Silvestro accoglierà fino al 18 Settembre la Mostra delle Cartoline Antiche.

di Michela Sbaffo
redazione@vivereosimo.it


Ma quanto è cambiata Osimo nell’arco di neanche un secolo? La città moderna reclama nuovi spazi e il quartiere che sta nascendo in via Vescovara è solo la punta dell’iceberg nella realtà odierna di un paese dinamico e in continua evoluzione.

Rimangono come testimoni muti dell’aspetto antico della città solo foto in bianco e nero, scattate perché fossero trasformate in cartoline da affrancare e spedire: un saluto da Osimo.

La Mostra delle Cartoline Antiche, che occuperà i locali del Centro Attività Culturali San Silvestro fino al 18 Settembre, (orario di apertura: 18-20; ingresso gratuito) è una iniziativa ideata dalla sezione osimana di Italia Nostra al fine di recuperare proprio questo bagaglio di immagini strappate al corso del tempo.

“Per dare vita a questa esposizione –spiega il prof. Bambozzi, fondatore e presidente della sezione- ci siamo avvalsi della collezione in possesso di Moreno Frontalini (più noto in città con il nomignolo Perpè) che, socio del circolo filatelico cittadino e da sempre appassionato della materia, ci ha concesso di esporre i suoi pregiati pezzi”.

Alle immagini della Osimo dei primi del Novecento saranno accostate le foto della città di oggi, così che più evidenti saranno i mutamenti occorsi nel tempo. L’iniziativa è inquadrata tra gli eventi legati alle festività patronali e suggella al tempo stesso il trentennale della locale sezione di Italia Nostra.

“In questi anni abbiamo fatto molto –continua Bambozzi- e tra le idee portate a termine ricordo in particolare con molto affetto il rifacimento del tetto di San Filippo così come l’apertura della porta San Giacomo. Ora più che mai c’è però bisogno di nuova linfa per la nostra associazione: è sempre più forte la necessità di uno scambio generazionale e dell’apporto soprattutto dei giovani.”





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 07 settembre 2006 - 843 letture

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