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Approvato il Prg ma è scontro in aula per un emendamento

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Approvato il nuovo Piano Regolatore: 9 i voti favorevoli, 8 i contrari, 3 i consiglieri astenutisi. E' bagarre in aula per l'approvazione di un emendamento 'salvamaggioranza'.

di Michela Sbaffo
redazione@vivereosimo.it
Non era cominciata sotto i migliori auspici e l’epilogo non è stato da meno: si è chiusa tra le polemiche la lunga maratona consiliare che ha visto la Sala Gialla fervere d’attività dallo scorso mercoledì 26 luglio fino alle ore 15 di ieri sancendo infine l’approvazione definitiva del Piano Regolatore adottato nel novembre 2005.

9 i voti favorevoli, 8 i contrari, 3 i consiglieri astenutisi (Cola, Gallina, Francioni): il nuovo strumento urbanistico creato per definire il futuro assetto della città passa per un solo voto in più mentre l’opposizione grida al ‘sotterfugio’ e al ‘bluff’.

Per legge, quando si è in sede di approvazione di un piano regolatore i consiglieri che abbiano degli interessi personali correlati a una qualsiasi area interessata dal procedimento, hanno obbligo di astenersi dal voto, pena, in caso di trasgressione della norma, lo stralcio dal provvedimento dell’area suddetta.

Terminato il lungo esame delle 375 osservazioni al Prg e approssimandosi ormai il momento della votazione finale, il consigliere Mirco Gallina, portavoce delle Liste Civiche, ha proposto all’attenzione del Presidente un emendamento in cui si chiedeva lo stralcio dall’approvando PRG di un’area in prossimità di via Molino Mensa “in considerazione del fatto che un consigliere comunale delle Liste Civiche è divenuto da pochi giorni amministratore di una società proprietaria di porzioni di terreno inserite” appunto in tale area.

La presentazione e la successiva approvazione dell’emendamento delle Liste Civiche hanno suscitato un’accesa protesta di tutti i membri della minoranza che hanno dichiarato tale documento uno ‘stratagemma’ dell’Amministrazione al fine di consentire l’accesso al voto di un consigliere delle Liste Civiche che per legge avrebbe dovuto invece astenersi.

La Dott.ssa Lucia Magi, in qualità di segretaria, ha risposto alle perplessità dell’opposizione assicurando la legittimità dell’emendamento presentato ma questo non ha sopito il malumore nei banchi: più volte il consigliere Claudia Domizio ha chiesto che fosse rivelata l’identità di questo misterioso consigliere per un’evidente esigenza di trasparenza nel procedimento senza ottenere però risposta.

Sarcastico, il consigliere Sandro Cittadini ha così commentato: “Un’area che avrebbe dovuto essere inserita nel nuovo Prg non ci sarà e il tutto solo per garantire alla maggioranza un voto in più”.

Il consigliere Rosalia Alocco ha denunciato l’evidente ‘debolezza’ dell’Amministrazione ‘costretta a riparare con simili trucchi’ ed ha ricordato in merito come per “ben due occasioni nel corso di questi cinque giorni di lavoro la maggioranza non sia stata capace, complice l’assenza di alcuni consiglieri, di garantire il numero legale”, salvaguardato solo dalla scelta dei partiti di minoranza di rimanere in aula.

L’opposizione, dunque, pur se sconfitta sui banchi minaccia battaglia: “É un prg zoppo” –ha dichiarato la Domizio- “che basa la sua approvazione su un emendamento discutibile e perciò facilmente impugnabile”.

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Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 31 luglio 2006 - 1486 letture