utenti online
SEI IN > VIVERE OSIMO >

Mensa scolastica a S.Biagio: forse la gestione sarà comunale

2' di lettura
1140

L'assessore Triscari risponde all'interrogazione del consigliere Strologo in merito alla scuola elementare di San Biagio, ‘Arcobaleno’, priva di servizio mensa: "la situazione si sbloccherà l'anno prossimo".

di Michela Sbaffo
redazione@vivereosimo.it
Nella seduta consiliare di mercoledì, prima di partire con l’esame delle 370 e più osservazioni al Piano Regolatore, il consigliere comunale Giovanni Strologo del gruppo ‘Liberi e Forti’ ha proposto all’attenzione dell’assemblea la sua interrogazione in merito alla nuova scuola elementare di San Biagio, ‘Arcobaleno’, che, inaugurata il 23 aprile del 2005, non offre ancora ai suoi piccoli alunni un servizio mensa.

Quali sono le motivazioni che stanno determinando il ritardo dell’istituzione del servizio? Quali le misure che l’amministrazione comunale intende intraprendere per risolvere la situazione? Per il consigliere si tratta di un problema da risolvere al più presto perché sempre più famiglie decidono di iscrivere i propri figli in Ancona piuttosto che nel nuovo complesso di San Biagio: molti infatti, a causa del lavoro, preferiscono una struttura che possa garantire un servizio di mensa scolastica e assistenza bambini pomeridiana.

L’assessore all’istruzione, Francesca Triscari, ha risposto agli interrogativi di Strologo sottolineando i due punti attorno a cui ruota la questione: gestione e locali. “La direzione della scuola ‘Arcobaleno’ –ha spiegato l’assessore– in base alla disponibilità dei docenti può garantire al momento solo un rientro settimanale, insufficiente per garantire un servizio mensa continuativo”. L’alternativa è che di tale servizio se ne occupi il Comune stesso o una delle sue società partecipate. “Si tratterebbe –ha precisato la Triscari– di un servizio a domanda individuale con le tariffe del caso”. La possibilità è comunque da valutare.

La scuola ‘Arcobaleno’, in secondo luogo, ha locali idonei e sufficienti ad ospitare il servizio però, ha spiegato la Triscari, “devono essere effettuati dei lavori nella struttura e perciò quegli stessi locali saranno impiegati come sistemazione temporanea per gli alunni”. Si calcola che si potrà arrivare a una soluzione della delicata questione nel prossimo anno.

Strologo ha voluto precisare come sia estremamente necessario risolvere la situazione (“Non importa di chi sia la gestione, l’essenziale è che il servizio mensa sia garantito”) poiché “la mensa a San Biagio ormai è un’esigenza improrogabile anche in considerazione del maggiore flusso di bambini che si prevede con la chiusura della scuola Bruno da Osimo”.

ARGOMENTI

EV

Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 28 luglio 2006 - 1140 letture