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Candia: XII^ edizione della Festa del Covo

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Folklore e tradizione rivivono a Candia il 19 e 20 agosto per la dodicesima edizione della "Festa del Covo".

A presentare l'evento, promosso dal Comune di Ancona e dall'Assessorato al turismo della Provincia di Ancona, erano presenti l'Assessore comunale alla Pubblica istruzione Stefania Ragnetti, la presidente della terza Circoscrizione Mara Ansevini e il presidente del Comitato promotore della Festa del Covo Giulio Ripanti.

"L'amministrazione comunale è vicina a queste rievocazioni - ha commentato Stefania Ragnetti - in modo particolare alla Festa del Covo che vanta origini contadine antichissime e testimonia la ricchezza del nostro territorio. Ancona non è solo una città marinara".

L'assessore ha anche evidenziato l'importanza della rievocazione come momento importante per riscoprire "le nostre origini e le nostre tradizioni. L'ammministrazione sostiene questi momenti - ha concluso la Ragnetti - perchè sono importanti occasioni di aggregazione".

Ogni anno la Festa del Covo presenta la ricostruzione di un santuario o di una basilica famosa. Quest'anno il Covo guarda alla Polonia, allla famosa basilica della Madonna nera di Czestochowa: "E' un modo per unire la memoria all'attualità - ha spiegato Giulio Ripanti - ed è per questo che ogni anno scegliamo un santuario legato in qualche modo al presente. Assisi dopo un anno dal terremoto che sconvolse la zona, e quest'anno la Polonia per celebrare e ricordare il Papa Giovanni Paolo II ad un anno dalla sua scomparsa".

La tradizione si intreccia infatti con la credenza religiosa: il Covo era un omaggio alla Madonna quale segno di ringraziamento per un buon raccolto.

Il santuario, realizzato grazie alla sapiente esperienza nella tessitura del grano dalle donne di Candia, come vuole tradizione, è largo 2,50 metri, lungo 4, 50 e raggiunge l'altezza di 4, 30. Sono stati utilizzati 100 fasci di grano di 4 tipologie diverse per un'opera minuziosa in scala 1:10.

Un lavoro che inizia a novembre, nel periodo della semina, in cui si sceglie il soggetto, si semina il grano adatto per la posa in opera e si inizia la struttura in ferro e legno pronta per marzo. Da giugno in poi, con la raccolta, si ricopre con le spighe intrecciate. Il manufatto è realizzato non da professionisti ma da appassionati che vogliono far rivivere la tradizione rurale, tramandandola ai propri figli.

Seguiranno altri appuntamenti: il 26 e 27 agosto la Festa della Trebbiatura e il 16 e 17 settenbre la Sfilata dei Covi ad Ancona.


Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 28 luglio 2006 - 1234 letture