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''Offagna, Paese di Folli''...Tornano le Feste Medievali!

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Dal 22 al 29 Luglio Offagna ritrova l’aspetto suggestivo di sei secoli fa. I “folli” hanno sempre animato le strade della città durante le Feste Medievali, ma, per la 19esima edizione, sono stati scelti come protagonisti e accolgono i visitatori per regalare loro evasione, gioco, sogno, riflessione.

da Accademia della Crescia
"Benvenuti, voi che vi definite savi, con gioia, Offagna porge il suo saluto." Il paese si veste dei suoi abiti più belli e, per otto giorni, ritrova l’aspetto suggestivo di sei secoli fa.

I costumi, le danze, i cibi antichi delle taverne, le fiaccole tornate protagoniste di vicoli e piazze ci proiettano nella luce di una società caleidoscopica, meno prossima di quanto crediamo. In essa ci riflettiamo come in un gioco di specchi e possiamo riconoscerci e comprendere un po’ di più noi stessi.

Disorientati dalla velocità dei cambiamenti, oggi abbiamo minori certezze dei nostri antenati; i confini tra male e bene, genialità e ciarlataneria, insania e malattia appaiono labili e incerti. Gli uomini del Medioevo, che non conoscevano relativismi culturali e confidavano nel valore morale della loro società, non avevano i nostri dubbi e marchiavano come folle chiunque si discostasse dalla norma.

Folli per definizione erano i girovaghi e gli attori, ma anche le donne, per natura isteriche e in balia dei loro istinti (Hysteron in greco vuol dire utero), i malati mentali, nei quali si leggeva l’inquietante presenza del maligno, i mistici, gli ebrei, gli innamorati e gli artisti. Tutti coloro che si mostravano insofferenti ai limiti e alle regole erano relegati ai margini della società.

Solo nei giorni festivi l’ordine sociale sembrava rovesciarsi, ma l’esuberante delirio delle feste, non era che un segno della stabilità dei valori morali: Carnevale, con il suo esercito di carni e di salsicce poteva ben vincere il suo Contrasto con le schiere dei legumi di Quaresima, il suo trionfo, però, durava un giorno solo. Ogni eccesso era perdonato nella sicurezza che l’indomani tutto sarebbe ritornato alla rassicurante normalità. E che i “folli” sarebbero rientrati nelle ombre.

Pregiudizi, ignoranza, approssimazioni da Medio Evo? Siamo davvero immuni, oggi, dagli sbrigativi giudizi che rimproveriamo ad una lontana età?

I “folli” hanno sempre animato le strade di Offagna durante le Feste Medievali, ma, per la diciannovesima edizione, sono stati scelti come protagonisti e accolgono i visitatori per regalare loro evasione, gioco, sogno, riflessione.

Al “Paese di folli”, invitiamo donne e uomini di ogni età: troveranno nelle strade, piazze, taverne del borgo medievale i consueti intrattenimenti e in questo anno, forse, un po’ di saggezza.


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Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 21 luglio 2006 - 1014 letture